Acireale, premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso “Legalità” bandito dall'associazione antiracket As.ar.a. -
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Acireale, premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso “Legalità” bandito dall’associazione antiracket As.ar.a.

Acireale, premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso “Legalità” bandito dall’associazione antiracket As.ar.a.

L’associazione antiracket acese onlus (As.ar.a.) ”Rosario Livatino”, fondata con rogito notaio Paolo Saporita del 23 marzo 1997, anche per l’a.s. 2016/2017 ha bandito il concorso “Legalità” per  gli studenti della scuola secondaria di I e II grado, finalizzato all’affermazione della legalità come stile di vita e cultura.

L’edizione di questo maggio 2017, la diciottesima, patrocinata dalla Città di Acireale, si è svolta nella sala convegni dell’istituto paritario San Michele retto dai PP. Filippini.

“Il concorso – dichiara Claudio Bandini presidente dell’As.ar.a. – impegna gli studenti a riflettere sul dovuto rispetto delle norme e delle regole delle leggi in vigore, nonché della morale e dell’etica”.

Per la scuola secondaria di I grado la riflessione proposta verteva su come analizzare alcuni pesanti  problemi della società attuale e quindi come ognuno di noi e i vari organismi sociali, possono promuovere la cultura della legalità, per formare cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della solidarietà, giustizia, rispetto delle leggi.

Per la scuola secondaria di II grado, invece, premesso che i principi di legalità si apprendono all’interno della famiglia, della scuola e infine della società, lo studente doveva riflettere riferendosi anche a testimonianze e ad esempi concreti, tratti dalla propria esperienza quotidiana e scolastica, che lo abbiano portato a comprendere che il rispetto delle leggi e del prossimo sia l’unica strada per una civile convivenza.

La manifestazione della premiazione denominata “Affinchè la legalità diventi cultura”, condotta con stile dalla giornalista Gabriella Puleo è avvenuta alla presenza degli studenti, dei dirigenti scolastici e referenti per la legalità di ben 12 istituti scolastici. Nonchè del procuratore generale della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Salvatore Scalia, dell’assessore comunale acese alla Cultura Antonio Coniglio, di  rappresentanti della Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Acireale.

Padre Alfio Cantarella d.O (foto a destra) quale direttore dell’istituto paritario ospitante “San. Michele” ha aperto la cerimonia con i suoi saluti di benvenuto nell’istituto scolastico acese più antico ancora in attività.

A  seguire  Giovanni Vecchio, d. s. dell’istituto San Michele, il presidente As.ar.a. Bandini, il  dott. Salvatore Scalia e l’assessore comunale Antonio Coniglio che si è complimentato per l’iniziativa durata nel tempo e ricordato che anche l’amministrazione comunale acese da tempo porta avanti il suo Progetto di legalità assieme a scuole, istituzioni e forze dell’ordine.

Ha preso quindi la parola il magistrato dott. Michelangelo Patanè (nella foto di copertina al centro tra Giovanni Vecchio d.s. e il presidente Claudio Bandini) per una sua relazione sull’argomento affermando che la legalità va realizzata con il comportamento e l’esempio, e che l’illegalità non paga mai, anzi produce danni  alla società e quindi anche ai giovani. Ha poi intavolato un colloquio con i ragazzi ottenendo, fra gli altri argomenti, domande di chiarimento sul come contrastare il bullismo e la corruzione da parte di Francesco La Rocca e Alessandro Pulvirenti, due studenti della 3/B dell’Istituto comprensivo Galileo Galilei.

Il dott. Patanè ha pure ricordato ai giovani perchè manifestazioni di questo genere si realizzano nel mese di maggio (strage di Capaci). Spazio, quindi, al lungo momento delle premiazioni dei temi svolti dagli studenti.

A tutti gli studenti partecipanti è andato un Attestato di partecipazione mentre agli studenti vincitori è andato un Attestato di merito e un’utile smartpad. Agli istituti scolastici è stata data una Targa ricordo.

La cerimonia è stata aperta, intervallata e conclusa da intermezzi artistici e culturali con l’esibizione al piano di Gianluca Belfiore, alunno del San Michele, e di Luigi Di Pino, cantastorie ripostese.

Camillo De Martino

 

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