Omicidio Chiappone, confermati in Appello gli ergastoli per Paolo Censabella e Antonino Marano -
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Omicidio Chiappone, confermati in Appello gli ergastoli per Paolo Censabella e Antonino Marano

Omicidio Chiappone, confermati in Appello gli ergastoli per Paolo Censabella e Antonino Marano

La Terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catania ha confermato gli ergastoli inflitti in primo grado a Paolo Censabella e ad Antonino Marano per l’omicidio di Dario Chiappone (nella foto), il giovane di 27 anni assassinato a Riposto la sera del 31 ottobre 2016 con sedici coltellate inferte alla gola e al torace.

La Corte ha confermato integralmente la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Catania nel giugno del 2024, rigettando gli appelli presentati dagli imputati e condannandoli anche al pagamento delle ulteriori spese processuali e al rimborso delle spese sostenute dalle parti civili.

Secondo la ricostruzione della Procura distrettuale di Catania, il delitto avrebbe avuto un movente passionale ed economico, legato al rapporto che la vittima intratteneva con una donna che in passato era stata sentimentalmente legata a Paolo Censabella. Le indagini furono condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania e della Compagnia di Giarre, coordinati dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Santo Di Stefano.

Quello conclusosi con la sentenza di secondo grado rappresenta l’ultimo filone processuale relativo all’omicidio di Dario Chiappone.

In precedenza, infatti, erano già intervenute altre condanne: 30 anni di reclusione, con rito abbreviato, per Benedetto La Motta, l’ergastolo per Agatino Tuccio e 23 anni di carcere per Salvatore Di Mauro. Secondo la tesi dell’accusa, sarebbe stato proprio La Motta, su mandato di Censabella, a incaricare Tuccio, Di Mauro e Marano di eseguire l’omicidio.

Soddisfazione è stata espressa dai difensori delle parti civili, gli avvocati Sario Grasso e Angela Chiarenza. “L’integrale conferma della sentenza di primo grado ha riscontrato piena soddisfazione nei familiari della vittima”, hanno dichiarato i due legali.

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