Il consigliere comunale di maggioranza Santo Primavera rivolge con un accorato appello al sindaco Leo Cantarella in seguito al mancato riscontro, da parte dell’ente comunale, alla nota del 6 giugno scorso del Dipartimento regionale della Protezione civile che, nell’ambito della pianificazione sovracomunale di protezione civile per gli scenari di rischio sismico tsunami, vulcanico (invasione lavica e ricaduta cenere vulcanica) ed idrogeologico per i Comuni ricadenti nell’area vulcanica etnea, ha richiesto al Comune di Giarre una serie di informazioni tecnico organizzative per la messa in atto, in caso di calamità importanti, di azioni intese alla previsione, prevenzione e alla loro mitigazione, anche attraverso la predisposizione e aggiornamento dei Piani di protezione civile.
Il consigliere Primavera, opposizione oltranzista, dentro la maggioranza, ribadisce che “il Dipartimento regionale di Protezione civile ha più volte scritto in merito per acquisire dati significativi. Il Comune non ha riscontrato tali solleciti. Perché?”
Il sindaco Leo Cantarella che ha la delega della Protezione civile comunale, ribatte sostenendo che “già nei mesi scorsi, dopo la nota del dipartimento regionale, l’iter è stato avviato d’intesa con l’ex dirigente dell’area tecnica Pina Leonardi che, però, ad agosto è andata in pensione.
E’ stata preventivata anche una spesa economica importante per la quale, il Comune, impegnato ad uscire dal dissesto, deve analizzare, seppure nella piena consapevolezza dell’importanza del tema”.





