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Giarre, assenti i Revisori che dettano la linea politica. Seduta consiliare inutile e surreale

Giarre, assenti i Revisori che dettano la linea politica. Seduta consiliare inutile e surreale

Consiglio comunale ostaggio dei revisori o raffinata tecnica attendista? Surreale seduta del Consiglio comunale ieri sera che ha registrato non poche assenze, specie tra gli scranni dell’ex maggioranza che sostiene il sindaco.

Seduta che, con appena 9 consiglieri, ha rischiato il naufragio in assenza del numero legale salvo poi iniziare per bontà del consigliere Armando Castorina che, all’ultimo istante, ha deciso di entrare in aula.

Al centro della seduta l’approvazione del Rendiconto 2017. E per la seconda volta in pochi mesi i revisori hanno sfidato il Consiglio. Poche  ore prima dell’inizio dell’assise il Collegio dei revisori presieduto da Giovanni Meli, attraverso una laconica nota, ha comunicato al presidente del Consiglio Francesco Longo, l’impossibilità a partecipare all’assise consiliare, per pregressi impegni.

La comunicazione resa nota in aula, ha irritato diversi consiglieri.  Il presidente Longo ha manifestato il proprio disappunto e con lui quasi tutti i consiglieri presenti hanno giudicato il gesto dei revisori oltre che irrituale non rispettoso.

Oltretutto in una fase molto delicata con le diffide della Regione e lo spettro dello scioglimento. Ieri mattina è pervenuta una diffida del commissario ad acta Giovanni Cocco che ha assegnato al Consiglio, con decorrenza giovedì 11 aprile, 30 giorni di tempo per l’adozione dell’atto finanziario, pena l’azione sostitutiva del commissario con l’applicazione delle sanzioni previste.

Consiglio e Amministrazione sono stati poi invitati, dal medesimo commissario ad acta, a relazionare, entro 8 giorni, in ordine agli adempimenti posti in essere o in itinere relativamente all’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato e degli atti propedeutici e connessi.

Durante la breve seduta di ieri sera, come detto, in molti hanno stigmatizzato l’atteggiamento pericoloso dei revisori, mentre Mauruzio Arena si è soffermato sulle vistose defezioni tra i consiglieri dell’ex maggioranza. “Molte e ingiustificate le assenze – ha rimarcato Arena – tra i fedelissimi del sindaco. Una disgregazione che palesa il fallimento dell’amministrazione”.

Ieri sera, una volta palesata l’assenza dei revisori, è stato deciso di concedere ai revisori due giorni di tempo per rendersi disponibili, così da fissare la nuova data del Consiglio.

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