Un’occasione per discutere di valorizzazione e programmazione turistica del territorio mettendo a confronto istituzioni, politica, giornalismo e imprese.
Questa, in sintesi, la giornata di studi svoltasi sabato scorso a Motta Camastra, presso la sala del Consiglio comunale, dal titolo “Al Qantarah, un ponte lanciato verso il futuro”, promossa dal sindaco Carmelo Blancato, in collaborazione con l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, il Parco Botanico e Geologico delle Gole dell’Alcantara e l’associazione “Buongiorno Sicilia”. Moderatore dell’incontro il giornalista e scrittore Giuseppe Lazzaro Danzuso.
Temi su cui l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Elvira Amata, intervenuta alla conferenza, ha le idee molto chiare: «È un momento importantissimo di confronto su un territorio che ha potenzialità enormi – ha detto l’esponente politico – ma per raggiungere gli obiettivi la politica deve mettersi in ascolto e raccogliere le istanze che arrivano dai cittadini, associazioni e operatori economici; e un ruolo rilevante può essere svolto dalle piccole comunità, ma occorre fare squadra».
In tal senso, l’assessore Amata ha posto l’accento sui nuovi modelli organizzativi in ambito turistico che l’assessorato regionale al Turismo intende promuovere, come le DMO (Destination Management Organization), che mirano a rafforzare i servizi e le risorse delle varie identità territoriali: «E allora perché non pensare ad una “DMO dell’Alcantara” – ha aggiunto – che includa gran parte delle realtà presenti sul territorio: i Comuni, le Pro Loco, le associazioni e le attività produttive».
«Le parole chiave per me – ha detto – sono da sempre programmazione e sinergia, e posso confermare con un pizzico d’orgoglio che questo mio messaggio è già passato, come ha dimostrato l’ultima edizione della Bit. Ma adesso abbiamo il dovere di amplificarlo. E dispiace l’assenza di altre Amministrazioni del comprensorio».
L’ingegnere Santi Trovato, Commissario straordinario del Parco Fluviale dell’Alcantara, ha messo in rilievo l’urgenza di pervenire ad una conclusione dell’iter amministrativo regionale riguardo al piano di riperimetrazione dell’area protetta, per soffermarsi poi sulla necessità di estendere fino a Randazzo i lavori di ripristino della storica linea ferrata dell’Alcantara; il dirigente ha inoltre annunciato alcune iniziative del Parco, in sinergia con atenei, associazioni ambientaliste e istituti scolastici (Marconi-Mangano di Catania), auspicando una maggiore partecipazione delle realtà scolastiche del territorio valligiano, mentre Nunzio Priolo, funzionario tecnico dell’Ente Parco, ha trattato dei progetti di riqualificazione e rinaturalizzazione del fiume, in collaborazione con l’Università di Catania, Dipartimenti di agraria e botanica.
Appassionato l’intervento di Maurizio Vaccaro, gestore insieme con i fratelli Alessandro e Nino del Parco Botanico e Geologico delle Gole dell’Alcantara: «La valle merita un’attenzione particolare – ha detto l’imprenditore –, vederla degradarsi nel corso degli anni (abbandono dell’agricoltura, crisi idrica, la ferrovia non riattivata, strada statale in pessime condizioni) ha fatto emergere in noi la necessità di creare, in un’ottica di collaborazione, un’ipotesi di progetto di rilancio del territorio, senza volersi sostituire all’ente pubblico o alla politica, ma per fornire elementi e spunti di riflessione».
Per l’imprenditore turistico occorre essere «al fianco delle istituzioni per portare avanti i progetti in difesa del territorio, perché la tutela dell’ambiente è fondamentale per lo sviluppo di qualunque attività turistica».
«Oggi siamo di fronte ad una svolta epocale – ha dichiarato ancora Vaccaro – la riattivazione della linea ferroviaria rappresenta un momento storico per rivalutare e migliorare le potenzialità della valle».
Vaccaro ha ricordato inoltre come il suo Parco Botanico e Geologico delle Gole dell’Alcantara abbia già presentato un proprio progetto culturale: una serie di qualificanti iniziative ad ampio raggio, in un quadro di tutela e rispetto ambientale, che prevedono il coinvolgimento del mondo della scuola per ricreare l’identità della Valle, attraverso libri, giornali e film, e ancora documentari per raccontare il territorio, manifestazioni su ambiente, tradizioni e attività sportive, fino alla rievocazione storica della Battaglia di Francavilla.
Per il giornalista Domenico Ciancio, condirettore del quotidiano “La Sicilia”, esperto di trasporti su rotaia, la nuova ferrovia rappresenta un’occasione di sviluppo e deve costituire quella “scintilla del cambiamento” per tutta la Valle dell’Alcantara, mentre Nuccio Anselmo, firma autorevole del giornale “La Gazzetta del Sud”, si è soffermato sulla “potenza della parola” recitata in un determinato contesto, quello delle Gole dell’Alcantara, set naturale dell’“Inferno di Dante”, « … uno spettacolo meraviglioso, che deve farci ragionare su tutto quello che è possibile creare in questa vallata»; il cronista ha lanciato anche l’idea di una Land Art dell’Alcantara, sull’esempio di Fiumara d’Arte, il sito artistico situato sul versante tirrenico della Sicilia.
«Il nostro sogno è quello di portare in Paradiso il turismo dell’Alcantara sfruttando un grande evento teatrale – L’Inferno di Dante – che già da diversi anni è protagonista di un clamoroso successo, tutto siciliano» – ha detto Simone Trischitta, presidente di “Buongiorno Sicilia”, produttore del lavoro teatrale – ricordando che «Inferno dal 2018, anno del debutto alle Gole, ha totalizzato più di centomila presenze, con ricadute positive su tutto il territorio, un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra più soggetti: Regione Siciliana, Amministratori locali, imprenditori e associazioni».
Il prof. Mario Bolognari, docente di Antropologia culturale dell’Università di Messina, si è detto favorevole alla creazione di una organizzazione manageriale sul territorio dell’Alcantara: «La Dmo – secondo lo studioso – deve puntare sui beni culturali e naturalistici, pensiamo, ad esempio, ai mulini, all’edilizia rurale, manufatti legati ad un mondo finito ma che noi possiamo riproporre in termini di correttezza e rispetto dell’ambiente».
«Immensamente soddisfatto per il risultato ottenuto» Carmelo Blancato, sindaco di Motta Camastra, sottolineando come sia il momento per le amministrazioni di unirsi, perché «Tutto è della Valle: le Gole sono del territorio, così come “l’Inferno”, risultato alla Bit di Milano elemento essenziale per lo sviluppo dell’Alcantara, o la tratta ferroviaria di prossima realizzazione».
L’assessore Amata ha concluso l’incontro ricordando la necessità di «valorizzare peculiarità e caratteristiche di questo meraviglioso comprensorio, che, se per noi sono scontate, per un viaggiatore non lo sono affatto».
Occorre, insomma, lavorare per individuare «elementi che riescano a emozionare i turisti, a far vivere loro un’incredibile Sicilia, trasformandoli così in nostri ambasciatori, perché il passa-parola, le emozioni convinte del viaggiatore, rappresentano il metodo migliore per promuovere la nostra terra».
Luigi Lo Presti





