Giarre, nella piazzetta del plesso Don Bosco pericoli per i bambini a vista dopo il crollo di un pino secolare -
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Giarre, nella piazzetta del plesso Don Bosco pericoli per i bambini a vista dopo il crollo di un pino secolare

Giarre, nella piazzetta del plesso Don Bosco pericoli per i bambini a vista dopo il crollo di un pino secolare

La voragine nella piazzetta antistante il plesso Don Bosco è la sintesi della paralisi. Del non fare. Nulla si muove a distanza di 3 mesi da quella tragedia sfiorata di un soffio, quando la sera del 10 dicembre scorso un gigantesco secolare pino abbattuto dal forte vento è precipitato al suolo, sul corso Sicilia, occupando le due carreggiate, senza per fortuna colpire auto e pedoni, in una strada ad alta densità veicolare, nella piazzetta antistante il plesso don Bosco è rimasto un piccolo cratere circondato da una precaria recinzione.

Lo steccato allestito nella piazzetta, al termine degli interventi di rimozione dell’arbusto, rappresenta un concreto pericolo per i bambini della vicina scuola elementare per quei tondini in ferro sprovvisti di tappi di protezione.  “Copri tondini che – rimarca l’assessore ai Lavori pubblici, Claudi Raciti, in più occasioni sono stati ripristinati e poi di nuovo rubati da incauti incivili”.

Quanto aglio interventi,  a distanza di mesi, non si compera dopo ancora quali ostacoli hanno provocato il blocco di provvedimenti urgenti che preservano la pubblica incolumità. Dal Comune idee poco chiare su già che si intende fare in via Giolitti, dove altri alberi pericolanti sono a rischio caduta, cosi come hanno più volte denunciato i residenti che temono per la propria sicurezza. Con le radici sotterranee dei pini che rischiano di entrare in casa.  Da lunghi anni permangono le note criticità sul manto stradale di via Gravina, pesantemente danneggiato dalle sotterrane radici. Rigonfiamenti ben visibili che rappresentano un serio pericolo per auto e pedoni. Senza contare i danni nei marciapiedi con la pavimentazione dissestata.

L’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, aveva annunciato nei mesi scorsi l’eliminazione delle radici presenti nel sottosuolo di via Gravina, realizzando una rete elettrosaldata da utilizzarsi come una sorta di armatura in cemento a protezione del selciato. Per detto intervento è stata preventivata una spesa di 10 mila euro. Lavori che, promette l’assessore ai Lavori pubblici, Raciti, “verranno eseguiti dopo l’approvazione dei Consuntivi arretrati per uscire dal dissesto”.

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