La Fidapa BPW-Italy Sez. Giarre-Riposto in occasione della ricorrenza della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” ha organizzato un incontro con l’Avv. Luca Andolina tenutosi presso l’I.S.S. “Leonardo” di Giarre.
L’evento si è aperto con un minuto di silenzio per il triste caso di femminicidio di Giulia Cecchettin seguito dai saluti e dall’introduzione della presidente Maria Privitera la cui Sezione Fidapa di Giarre-Riposto è da sempre presente sul territorio e nelle scuole per perseguire, quale movimento di opinione, i suoi scopi federativi di valorizzazione e tutela delle donne.
Sul tema, su cui ha relazionato egregiamente l’avv. Luca Andolina, penalista del Foro di Catania, hanno partecipato i numerosi studenti che, interrogandosi sui tristi fatti di cronaca attuali, hanno interagito insieme al relatore alla fine della sua disamina attenta e precisa sugli strumenti normativi di tutela penale non solo contro la violenza di genere ma anche contro la violenza familiare.
Presenti all’evento anche l’assessore alle Pari Opportunità. Antonella Santonoceto che, insieme al suo intervento, ha portato i saluti del sindaco del Comune di Giarre Leo Cantarella, seguiti dalla presidente Vera Pulvirenti del Club per Unesco di Riposto e dal Componente del Comitato Scientifico Avv. Roberto Scelfo del Club per Unesco di Acicastello.
I ragazzi dell’istituto, coordinati dalla loro referente alla legalità, prof.ssa Pina Borzì, sono stati protagonisti con i loro momenti poetici e musicali così come anche i principali destinatari dell’evento a cui hanno partecipato le tante socie della sezione e tanti altri ospiti.
La presidente Maria Privitera, con questo evento, centra l’obiettivo del tema nazionale Fidapa BPW-Italy che accompagnerà il suo biennio a cui lei stessa si sente particolarmente legata poiché per come ha dichiarato “la cultura del rispetto, delle regole e della dignità sono essenziali, sono tutte figlie dei valori della vita e su cui costruire la nostra vita se vogliamo fare un percorso per migliorarci e per vivere con e insieme agli altri, se vogliamo fare la differenza per costruire una parità di genere priva di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”.





