Gli assessorati alle Pari opportunità e Pubblica istruzione del Comune di Giarre, guidati da Antonella Santonoceto, organizzano una due giorni di iniziative per celebrare la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, fenomeno che, purtroppo, è cronaca quotidiana e non accenna a diminuire, alla luce degli ultimi episodi incresciosi di cronaca, come il caso di femminicidio di Giulia Cecchettin, giovane studentessa universitaria, prossima alla laurea, barbaramente uccisa dal suo ex fidanzato.
Al fine di sensibilizzare in merito al fenomeno, sempre in continua ascesa, l’amministrazione comunale, ha organizzato, coinvolgendo gli alunni ed i docenti degli istituti giarresi, per venerdi 24 novembre, alle 10, un “corteo silenzioso” per “dire basta ai femminicidi”, con raduno in piazza Duomo. Il corteo silenzioso si muoverà lungo il Corso Italia e si fermerà in piazza Carmine, ove si uniranno gli studenti di Riposto e uniti in una preghiera collettiva in ricordo di tutte le vittime di femminicidio, i ragazzi doneranno alle ragazze un fiore.
Sabato 25 novembre presso la villa Margherita, alle 10, è previsto un momento di riflessione e preghiera, con la partecipazione delle associazioni del territorio e delle autorità cittadine e religiose e delegazioni di studenti, davanti al monumento civico simbolo della lotta al femminicidio e del rifiuto della violenza sulle donne, ovvero la panchina rossa.
“Il femminicidio della giovanissima Giulia Cecchettin da parte di un suo coetaneo – ha dichiarato l’ assessore Santonoceto – ci fa riflettere, ancora una volta, sull’importanza dell’educazione scolastica tra bambini e bambine ed adolescenti. Per educare alla non violenza è imprescindibile lavorare fin dall’infanzia sulla creazione di relazioni positive e paritarie.
L’esercizio della cooperazione e della condivisione, l’abitudine all’ascolto partecipe, all’empatia, al rispetto, soprattutto se promossi sin dalla tenera età, incentivano lo sviluppo di un clima di accoglienza, prevengono fenomeni di discriminazione ed esclusione e favoriscono la capacità di stare in una relazione in cui la forza personale non si traduce e non si esprime nel dominio sull’altro”.





