Alla fine ha vinto l’inclusività e l’incontro culturale patrocinato dalla Regione e programmato per giovedì 18 con illustri ospiti politici, si terrà nel cortile interno del Municipio, accessibile a tutti, e non nel salone degli specchi, raggiungibile solo per i “normali” che non hanno problemi con la barriera architettonica del vano scale.
L’incontro in questione è dedicato al sogno indipendentista di Canepa, Rosa e Lo Giudice, caduti a Randazzo nel 1945 e, inizialmente, era in programma nel salone degli specchi. Un incontro, quindi, per un pubblico ridotto ma di vip, visto che è prevista la presenza di ospiti importanti come il senatore Antonio Scavone, l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo l’on. Giuseppe Lombardo e l’on. Santo Primavera che è il promotore.
Ma da un anno circa la Garante delle persone con disabilità di Giarre, Alessandra Strano, si batte per l’inclusione delle persone con disabilità, per il superamento di quelle barriere che si pongono ad ostacolo e perchè l’amministrazione approvi il Peba, Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Negli scorsi mesi numerose associazioni hanno sposato questa presa di posizione decidendo che non avrebbero più utilizzato il Salone degli Specchi finché non sarebbe diventato accessibile a tutte le persone (è in programma la realizzazione di un ascensore).
Coerenti con questa presa di posizione l’ufficio della Garante e le associazioni, apprendendo di questo incontro, hanno scritto al Sindaco, all’on. Santo Primavera e a tutto il Consiglio Comunale per chiedere lo spostamento dell’iniziativa.
Apprendendo quanto stava accadendo, interviene pure l’Autorità Garante Regionale della Persona in condizione di disabilità presso la Regione Siciliana, la dott.ssa Carmela Tata, che scrive pure lei al sindaco e all’on. Primavera chiedendo di trasferire altrove l’incontro per evitare allo stesso la connotazione tipica della discriminazione indiretta di tipo collettivo in danno delle persone con disabilità.
La dott.ssa Tata stronca pure un’altra eventualità che, informalmente, era stata ventilata: prendere in braccio i disabili presenti per portarli al primo piano e scrive: “Le Persone che si muovono su sedia a ruote non devono mai essere prese di peso con le loro carrozzine, non solo perché viene messa in pericolo la loro incolumità, ma soprattutto perché l’atto è oggettivamente lesivo della dignità e della indipendenza personale del trasportato/a. Cose queste che consentirebbero di ipotizzare una diversa natura della discriminazione, che da indiretta si trasformerebbe in diretta (forma più grave, in presenza della piena consapevolezza dell’autore)”.
Le associazioni firmatarie della richiesta di trasferimento dell’incontro, frattanto, decidono di organizzare una mobilitazione dinanzi al Municipio, in concomitanza con l’incontro. Dopo qualche ora, sui social, appare una nuova locandina con una nuova location per l’evento: il cortile interno del Municipio ma nessuna risposta arriva alle varie lettere che erano state spedite.
“Abbiamo appreso via social che la location è cambiata – commenta la Garante Alessandra Strano – siamo soddisfatti e auspichiamo che non sia un’eccezione ma l’inizio di una diversa consapevolezza improntata al rispetto dei diritti di tutti. Chiediamo che il Comune vada avanti con la stesura del Peba”.





