L'ultimo struggente abbraccio a Jack, il 16enne ripostese vittima di un tragico incidente VD -
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L’ultimo struggente abbraccio a Jack, il 16enne ripostese vittima di un tragico incidente VD

L’ultimo struggente abbraccio a Jack, il 16enne ripostese vittima di un tragico incidente VD

 

Il rombo dei motori ha accompagnato l’ultimo saluto a Giacomo (Jack) Licciardello. Decine di motociclisti in corteo hanno scortato il feretro fino alla piccola chiesa di Carruba, gremita di persone. Fiori, palloncini bianchi e azzurri e tanti occhi gonfi di lacrime per l’addio al 16enne di Riposto, tragicamente scomparso in un incidente stradale mentre era in sella alla sua moto. La bara circondata dai compagni della III A del Nautico di Riposto.

Profonda l’omelia del parroco Sebastiano Leotta che ha officiato il rito funebre: “La liturgia ci ricorda che la vita non è tolta ma trasformata. Che attraverso questo passaggio, questa Pasqua che noi chiamiamo morte, passiamo da questa vita terrena alla vita eterna. Giacomo non è morto. Giacomo vive in Gesù. Giacomo è stato uno di noi nelle varie iniziative parrocchiali e dell’oratorio estivo. Ovunque Giacomo arrivava, la sua presenza gioiosa si notava”.

La tragica scomparsa di Giacomo ha lasciato un dolore immenso nella sua famiglia, nei suoi amici e in tutta la comunità di Riposto. Un ragazzo pieno di vita e di sogni, strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.

In chiesa, un compagno di classe lo ha ricordato con la voce rotta dal pianto e dall’emozione: “Da alcuni giorni ci ritroviamo in classe davanti al tuo banco vuoto, occupato da un mazzo di fiori bianchi. Ci hai lasciato improvvisamente, senza darci la possibilità di salutarti, di darti un ultimo abbraccio. Ti abbiamo ammirato e rimarrai un esempio da imitare per il tuo impegno”.

Quasi al termine del rito funebre, l’ultimo emozionante abbraccio della sorella: “Jack, tu non devi avere paura, hai adesso un percorso da fare, migliore di quello che hai fatto qui. Se proprio devi ‘partire’, realizza i tuoi sogni. Ma non avere paura. Non tu”.

Le parole del parroco e della sorella di Giacomo hanno portato un messaggio di speranza in un momento di grande dolore. La vita di Giacomo non è stata vana e il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto.

 

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