Disorganizzazione per il Giovedì grasso a Riposto: la lettera di un lettore -
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Disorganizzazione per il Giovedì grasso a Riposto: la lettera di un lettore

Disorganizzazione per il Giovedì grasso a Riposto: la lettera di un lettore

Come precedentemente scritto il “Giovedì Grasso” a Riposto ha riservato una sorpresa poco gradita agli studenti del Comprensivo “Verga” e dell’istituto d’istruzione superiore “M. Amari”. La sfilata, che coinvolgeva centinaia di ragazzi in maschera, è stata infatti intralciata da auto parcheggiate in corso Italia, anche in fase di manovra. Sull’argomento ci scrive Giuseppe Cardillo e di seguito pubblichiamo il suo intervento.

“Mi chiamo Giuseppe Cardillo e sono il Presidente del Consiglio di Istituto del Michele Amari scrivo queste poche righe per esprimere tutto il mio personale rammarico per quanto accaduto giovedì a Riposto in occasione della sfilata di Carnevale dei ragazzi del Comprensivo “Verga” e dell’ITS M. Amari.

Innanzitutto, vorrei chiedere scusa ai ragazzi, non perché io sia colpevole dell’accaduto, non faccio parte di nessuna corrente politica e non rivesto alcuna carica pubblica, ma in qualità di essere umano “ADULTO”.

Ho letto la qualsiasi sia nei commenti social e sia nelle risposte delle autorità competenti che non hanno saputo vigilare, ma non ho letto e sentito nessuno scusarsi con i ragazzi per quanto accaduto che aldilà delle responsabilità, che sono sicuro il Sindaco Vasta saprà valutare e di conseguenza prendere i giusti provvedimenti nelle sedi opportune.

Non si può semplicemente dichiarare è stato “Un disguido” “Uno spiacevole equivoco”, sminuire l’accaduto tanto cosa vuoi che sia sono ragazzi non bisogna scusarsi con loro.

Ragazzi che hanno provato e riprovato che si sono impegnati, che per l’ennesima volta sono stati delusi dalla superficialità ed inefficienza di una politica che invece di investire tempo e risorse nello sviluppo culturale e civico di questi giovani non riesce neanche ad organizzare un semplice evento in sicurezza per loro.

Inutile istituire i “baby consigli”, le manifestazioni di premiazione per i meritevoli, parlare di politiche giovanili se poi nel momento in cui dobbiamo dar loro voce e spazio semplicemente ce ne dimentichiamo!

I giovani vanno ascoltati, tutelati, rispettati, valorizzati e messi al primo posto nell’agenda politica di una società che vuole evolversi ma non soltanto con i buoni propositi ma con i fatti e per adesso i fatti dimostrano che questi ragazzi sono dimenticati da tutti!

Chiarisco infine, per evitare qualsiasi strumentalizzazione del caso, che quanto fin qui scritto sono delle mie personali riflessioni”.

Il Presidente del CDI M. Amari

Giuseppe Cardillo

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