In una nota a firma del coordinatore dell’associazione Articolo 1 e del Circolo Sinistra Italiana di Riposto e Giarre, rispettivamente a firma di Alfredo D’Urso e Lea Messina, si puntano i riflettori, ancora una volta, sul dimensionamento scolastico e in particolare sugli effetti nel territorio garrese e ripostese.
“La soluzione del dimensionamento scolastico provinciale che è stata raggiunta è, anzitutto, il frutto delle scelte politiche volte a contenere i costi del servizio di istruzione pubblica. Inoltre, Le varie riforme che si sono succedute hanno sempre più penalizzato le scuole tecniche e ancor più quelle professionali sottraendo sbocchi lavorativi e possibilità di alta formazione.
La scelta di accorpare gli istituti tecnici con sede a Riposto: Istituto tecnico per Geometri, Commerciale e Nautico (o meglio Istituto tecnologico Trasporti e Logistica ) al Liceo Classico di Giarre – si legge nella nota – non ci convince e non rappresenta una vittoria per Giarre ma, piuttosto, una sconfitta del territorio nel suo complesso.
Certo, di fronte alla scelta effettuata, il Sindaco di Giarre, Cantarella, presente in sede di conferenza provinciale, può rivendicare di aver difeso il suo comune garantendo l’autonomia del liceo Classico, mentre il Sindaco di Riposto non ha fatto altrettanto, perdendo in un sol colpo l’autonomia dei tre istituti tecnici.
Ma questa è una visione miope, provinciale o meglio campanilistica di quanto accaduto, perché, in realtà – si rimarca nella nota politica – a perdere sono le scuole del territorio. La possibilità di mantenere un polo tecnico e un polo liceale, autonomi autosufficienti e con lo sguardo rivolto al futuro avrebbe rappresentato la capacità di fare squadra e di pensare il territorio come una unica realtà da governare rafforzando le peculiarità di ciascun comune. Una sconfitta per tutti di cui pagheranno le conseguenze soprattutto le future generazioni”.






