L’Etna in pieno show, con la ripresa di attività stromboliana, prima, e con fontane di lava ed emissione di cenere, dopo. In attività è il cratere di Sud-Est da cui emerge una colonna eruttiva alta circa 4.500 metri sul livello del mare che provoca la caduta di cenere lavica su diversi paesi etnei, come Milo, Zafferana Etnea e nel Giarrese nella zona di Carruba (foto a fianco, la piazza dinanzi la chiesa di San Martino) e Archi. Particolari disagi si sono registrati anche a Miscarello, terrazza di Giarre.
A Giarre, a personale dell’UTC ha eseguito un monitoraggio del territorio comunale senza rilevare particolari criticità.
Per oggi a Riposto è in programma una ricognizione del sindaco Davide Vasta per verificare i punti di maggiore criticità ed eventualmente assumere le determinazione del caso per la rimozione dei lapilli.
La situazione è seguita dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania che monitorano il vulcano attivo più alto d’Europa anche attraverso l’analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza. Dal modello previsionale della dispersione delle ceneri vulcaniche, la simulazione della dispersione del plume vulcanico indica una direzione Est Sud Est. L’attuale fase eruttiva dell’Etna, al momento confinata nella zona sommitale del vulcano, non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.






