In due distinte aziende vitivinicole della provincia Catania, il Nas dei carabinieri ha sequestrato 700 litri di vino bianco, stoccato in vasi vinari non identificati e privo di tracciabilità, e di 10 kg di coadiuvante tecnologico (trucioli di rovere) utilizzato abusivamente nelle pratiche enologiche sui vini DOP. Sono stati scoperti, inoltre, 3 vasi vinari non registrati.
In un’azienda agroalimentare del Catanese, sono poi stati sequestrati 1.200 litri di prodotto vinoso contenuto in un vaso vinario privo di registrazione sanitaria, e 38 kg di sostanza zuccherina impropriamente utilizzata nelle pratiche enologiche all’interno del laboratorio di vinificazione. Il valore di quanto vincolato corrisponde complessivamente a circa 90.000 euro
L’OPERAZIONE
Nell’ambito del potenziamento delle attività preventive disposte dal Comando Provinciale di Catania, i Carabinieri della Compagnia di Randazzo, unitamente ai colleghi del Nucleo CC Antisofisticazione e Sanità di Catania, hanno posto in essere un servizio a largo raggio volto a contrastare l’illegalità diffusa, nonché rivolto alla verifica di alcune attività commerciali situate nel centro di Castiglione di Sicilia, al fine di tutelare altresì la salute pubblica.
Il N.A.S. difatti, istituito nel 1962, nel momento in cui si è presa coscienza del fenomeno delle sofisticazioni alimentari, che tanto allarme cominciava a destare nell’opinione pubblica, è un Reparto dell’Arma inserito nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, di prodotti non alimentari e di farmaci. La proiezione internazionale ha visto i Carabinieri dei NAS guadagnarsi un ruolo di leadership negli ultimi anni, fino a diventare uno dei punti di riferimento per i più importanti enti e istituzioni europee. I carabinieri dei N.A.S. rappresentano infatti un “unicum” nazionale ed europeo.
In particolare, riguardo alle verifiche sul campo, in un ristorante, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, all’interno di un congelatore a pozzetto, carne e pesce sprovvisti di etichetta e dei documenti di trasporto necessari per attestarne la tracciabilità. Gli alimenti sono stati quindi sequestrati e contestualmente distrutti alla presenza dei titolari del locale commerciale, che sono stati sanzionati con una multa di 1.500€.
I Carabinieri hanno poi controllato un bar di un 49 enne del posto, nel quale era stato allestito un vero e proprio laboratorio per la produzione di prodotti dolciari “abusivo”, in quanto non aveva ottenuto alcuna autorizzazione sanitaria.
Il commerciante, anche in questo caso, è stato sanzionato con una multa dell’importo di 1.000€ e invitato a cessare immediatamente la produzione dei dolci in quei locali.





