Poche ore di pioggia ed ecco affiorare la vulnerabilità delle logore strutture cementizie del cimitero di Giarre. Cappelle con gli accessi liberi all’interno delle quali sono concreti i pericoli di improvvisi cedimenti delle coperture.
In una di esse il tetto si mostra pieno di fenditure, mentre in un settore si è staccato l’intonaco che, penzolante, rischia di precipitare al suolo. In questo senso si rende necessario allertare l’utenza dei potenziali pericoli e, laddove si tratta di cappelle private, il Comune dovrebbe in ogni caso mettere sull’avviso chi frequenta l’area cimiteriale dei rischi di cedimento.
E con la pioggia sono riapparsi i rigagnoli di acqua piovana che si formano lungo alcuni tratti dei percorsi pedonali, rendendoli impraticabili, specie a ridosso delle cappelle.
Riuscire a raggiungere tombe e loculi non è impresa facile. A distanza di anni svariati manufatti (altarini e tombe riservate ai personaggi illustri) dell’area monumentale sono ridotti ai minimi termini per via delle perduranti criticità strutturali originate dalle infiltrazioni, oltre che per la mancata esecuzione degli interventi manutentivi. Alcuni settori sono ancora interdetti al pubblico, dopo lunghi anni, per ragioni di sicurezza, in considerazione dei potenziali pericoli di crolli di intonaco dal tetto di alcune vecchie cappelle gentilizie.
Nel cimitero di Trepunti mancano gli operai per la gestione delle manutenzioni ordinarie. Il pensionamento di numerose unità lavorative ha di fatto azzerato il personale addetto alla vigilanza del cimitero che richiede una costante attenzione e non solo a ridosso delle ricorrenze. Rovi e sterpaglie poi invadono i percorsi pedonali, mentre alcune tombe sono sommerse dalla gramigna. In sofferenza, in particolare, i nuovi lotti cimiteriali.
All’ingresso del cimitero primeggiano i precari servizi igienici, mentre lungo la strada di accesso alle varie cappelle e che costeggia i vari edifici cimiteriali, sono saltate intere porzioni di pavimentazione, mettendo in pericolo le autovetture che vi transitano giornalmente.
Il sindaco Leo Cantarella afferma che, “in vista della ricorrenza dei Defunti sono stati programmati mirati interventi manutentivi. Relativamente ai servizi igienici – afferma – almeno sino alla fine dell’anno saranno posizionati all’ingresso del cimitero, in corrispondenza dei varchi per il parcheggio, due servizi igienici chimici. Ho poi dato disposizione perchè vengano eliminate le buche e ricoperte di cemento quelle porzioni di pavimentazione dissestata, cosi da eliminare ogni fonte di pericolo”.
CRITICITA’ ANCHE NEL CIMITERO COMUNALE DI RIPOSTO
Quadro allarmante anche nel cimitero comunale di Riposto. Sterpaglie rendono complicato il transito nel viale centrale dell’area storica, dallo scorsi luglio – si apprende – non vengono effettuati interventi manutentivi. Mentre i nuovi lotti, nel cosiddetto quarto cimitero, sono sommersi dalla folta vegetazione. Gravi ed evidenti i danni provocati dalle infiltrazioni sulla copertura del porticato.
All’interno del cimitero operano solo due unità lavorative e per le manutenzioni ci si affida alle imprese esterne che solo quando economicamente intervengono. Ritardi evidenti anche nelle manutenzioni ordinarie.
Per diversi giorni c’è stata anche la perdita di acqua da una tubazione. L’episodio è stato segnalato al Comune. Mentre, all’esterno dell’area cimiteriale, nel tratto del torrente in secca che si snoda accanto al cimitero, gli interventi di messa in sicurezza nel letto dell’asta torrentizia per mitigare i potenziali pericoli di tracimazione in presenza di detriti e materiali ingombranti, unitamente a ramaglie, sono stati realizzati solo parzialmente.





