Mascali: il consigliere Nigrì lamenta l'immobilismo dell'amministrazione Messina -
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Mascali: il consigliere Nigrì lamenta l’immobilismo dell’amministrazione Messina

Mascali: il consigliere Nigrì lamenta l’immobilismo dell’amministrazione Messina

Nell’ultima seduta di consiglio comunale a Mascali, è ancora una volta il consigliere di opposizione Emanuele Nigrì a denunciare l’immobilismo dell’Amministrazione del sindaco Luigi Messina che, a dire di Nigrì, è interessata solo alle passerelle e sorda alla richieste del Consiglio comunale e dei cittadini che lamentano un grave stato di abbandono e degrado di tutto il territorio comunale: la mancanza di una pianificazione dei servizi e di attività che dovevano essere realizzati prima dell’arrivo della stagione estiva, soprattutto nella frazione marinara di Fondachello, da più di un mese invasa da turisti e vacanzieri.

“L’Amministrazione – spiega Nigrì – ha autorizzato l’impresa che si sta occupando della messa in posa della fibra ottica ad effettuare i lavori nella frazione di Fondachello proprio ora, nel periodo estivo, recando disagi ai numerosi vacanzieri che non possono fruire normalmente delle aree di limitate dai lavori in corso, per non parlare delle difficoltà di circolazione delle automobili all’interno del centro abitato di Fondachello”.

“Da anni – continua Nigrì – lamento all’Amministrazione la mancanza di una attenta programmazione estiva delle attività lungo il litorale, di una pulizia profonda delle aiuole e delle strade per ridare decoro al paese e sollecito un’attenzione particolare allo stato strutturale delle scuole del territorio. Nelle ultime sedute di Consiglio i componenti della Giunta non sono stati presenti ad eccezione dell’assessore Valentina Gullotta e del sindaco Messina che tuttavia non riescono a dare delle soluzioni concrete ai problemi sollevati.

Per quanto riguarda lo stato strutturale delle scuole, per il quale assieme alla I e IV Commissione nei mesi scorsi abbiamo fatto numerosi sopralluoghi segnalandone le criticità, invito i genitori a difendere il diritto allo studio dei propri figli pretendendo un ambiente sano e sicuro”.

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