Giarre, bollette idriche iperboliche: la grande "sensibilità pandemica" del sindaco -
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Giarre, bollette idriche iperboliche: la grande “sensibilità pandemica” del sindaco

Giarre, bollette idriche iperboliche: la grande “sensibilità pandemica” del sindaco

Non accenna a placarsi l’indignazione dei cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare esorbitanti bollette relative al servizio idrico a titolo di saldo per gli anni 2018 e 2019. Le solite trovate da Cimabue in piena emergenza pandemia. Con video comunicati in stile Bulgaria che forse nemmeno lo stesso autore ha compreso.

Va subito precisato che i saldi sono stati calcolati attraverso un nuovo sistema di tariffazione rimodulato dall’Amministrazione con la delibera di giunta del 30 marzo 2018 (tariffe per l’anno 2018) e la delibera del 29 marzo 2019 (tariffe per l’anno 2019).

Quanto al recapito delle bollette e il momento scelto inutile spiegare al sindaco e soci che una maggiore ponderazione in considerazione dei tempi che stiamo attraversando sarebbe stata utile. Secondo il consigliere comunale e vice presidente della IV Commissione, avv. Leo Patanè, certamente appare  “criticabile il modus operandi dell’esecutivo a guida D’Anna. L’Amministrazione, a fine anno 2020 ha inviato ai cittadini delle bollette relative ai consumi effettuati dal 2018 e fino a novembre 2019 sulla base di nuove tariffe a consumo e a scaglioni crescenti che indubbiamente sono molto più care rispetto alle precedenti tariffe a canone senza, però, aver mai informato in tempo utile i cittadini di queste modifiche contrattuali”.

Secondo il consigliere Patanè “relativamente alla fornitura del servizio idrico, nel rapporto contrattuale tra Comune e cittadino, la parte forte è rappresentata dall’ente mentre la parte debole è il cittadino che non può far altro che subire le modifiche contrattuali. Tuttavia, considerato il nuovo sistema di tariffazione, il Comune avrebbe dovuto, in qualche modo, comunicare tempestivamente nel 2018 a tutti i cittadini l’avvenuto mutamento delle condizioni contrattuali e le nuove tariffe a consumo divenute più care. Se i cittadini fossero stati informati tempestivamente nel 2018 del cambio e rincaro delle tariffe sicuramente nel corso del 2018, 2019 e 2020 avrebbero utilizzato l’acqua con maggiore oculatezza e parsimonia. Appare evidente che una comunicazione tempestiva del Comune avrebbe consentito un risparmio nell’utilizzo dell’acqua ed una riduzione dei consumi e dei costi per gli utenti. E’ anche vero che a Giarre, negli anni passati – prosegue Patanè – l’acqua pubblica è stata sempre pagata con tariffe a canone ragionevole e ciò spesso ha comportato qualche spreco da parte di alcuni utenti.

In questi giorni diversi cittadini si sono detti allarmati e al tempo stesso preoccupati per le bollette esose loro pervenute che, per alcune attività commerciali, sono superiori ad € 5.000,00. V’è da dire che in un periodo di grande crisi economica come quella che stiamo attraversando, tali richieste appaiono ancor più assurde e irragionevoli.  Sono sicuro che se l’Amministrazione nel 2018 avesse effettuato le dovute comunicazioni, oggi questo caos si sarebbe potuto evitare. Pertanto, nella mia qualità di consigliere comunale, mi riprometto che, nella prima seduta utile di Consiglio, solleverò la questione chiedendo spiegazioni all’Amministrazione sul suo operato”.

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