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Catania, condannato con l’accusa di peculato il sindaco Pogliese

Catania, condannato con l’accusa di peculato il sindaco Pogliese

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese è stato condannato con l’accusa di peculato quando era capogruppo Pdl. Il verdetto è stato emesso nell’ambito del processo, svoltosi nel tribunale di Palermo, per le cosiddette “spese pazze” all’Ars a 4 anni e 3 mesi.

A questo punto, secondo gli effetti della legge Severino, Pogliese subirà la sospensione dalla carica da sindaco per 18 mesi e a reggere il timore della città dovrebbe essere il vice sindaco Roberto Bonaccorsi, ex sindaco di Giarre.

Unico assolto Giambattista Bufardeci. Gli imputati sono accusati di aver utilizzato fondi dei gruppi parlamentari, di cui erano ai vertici, in maniera impropria.

Sono stati condannati: Giulia Adamo a 3 anni e sei mesi, Cataldo Fiorenza a 3 anni e 8 mesi, Rudy Maira a 4 anni e sei mesi, Livio Marrocco a 3 anni. Le somme contestate sono per Adamo 11.221 euro, per Fiorenza 16.220, per Maira 82.023, per Marrocco, 3.961, per Pogliese 75.389. Ai condannati, tranne Maira, sono state concesse le attenuanti generiche.

Il tribunale ha interdetto Pogliese e Maira in perpetuo dai pubblici uffici e Marrocco e Fiorenza per due anni e 6 mesi. I giudici hanno inoltre dichiarato l’estinzione di rapporti di lavoro o di impiego di Maira e Pogliese nei confronti di amministrazioni o enti pubblici.

 

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