E’ impietosa la rappresentazione del consulente finanziario Letterio Lipari al sindaco Leo Cantarella, all’assessore alle Finanze, Antonella Santonoceto, unitamente agli atri componenti della Giunta, nel tavolo tecnico convocato in municipio per fare il punto della situazione sul percorso intrapreso per uscire dal pantano del dissesto.
Un dato su tutti quell’anticipazione di liquidità erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti, di cui si sono avvalsi le amministrazioni Bonaccorsi e D’Anna (dal 2014 al 2021) nell’intento di ripianare i debiti con i creditori, allontanando, solo di qualche anno – senza evitarlo – lo spettro del dissesto, diventato poi realtà nel luglio del 2018.
Anticipazioni, nell’ambito delle quali sono stati contratti una serie di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare complessivo di oltre 23 milioni di euro. “Una cifra spaventosa a carico dei cittadini giarresi per i prossimi 30 anni – ha rimarcato, senza non poco allarme il sindaco Cantarella a margine della riunione – producendo ogni anno oneri per circa 650 mila euro, tra capitale restituito e interessi che, ammontano, a 6 milioni di euro. I nostri figli e nipoti, pagheranno gli effetti di queste scelte scellerate”.
Il consulente finanziario Letterio Lipari ha snocciolato alcuni dati poco rassicuranti, a cominciare da numeri derivanti – e con essi i relativi effetti – dal Fondo Crediti di dubbia esigibilità, in ordine alla capacità riscossione entrate dell’ente comunale, pari a circa il 45% in 4 anni non introitati. Complessivamente 13 milioni di euro di bollette idriche e tassa rifiuti: ogni anno circa 3,5 milioni di euro di entrate non si potranno spendere. Per tali crediti è infatti obbligatorio effettuare un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità nel bilancio di previsione e vincolare una quota del risultato di amministrazione.
“Relativamente, poi, al Fondo Garanzia Debiti Commerciali (dal 2021) così come rappresentato dal consulente finanziario Lipari – conferma l’assessore al Bilancio, Santonoceto – sono state commesse delle imprudenze che si traducono in pesanti penalizzazioni che frenano l’azione gestionale. A causa del reiterato ritardo del Comune nei tempi di pagamento (mediamente oltre 70 giorni di ritardo) è stata accantonata una somma pari al 10% degli stanziamenti delle spese di funzionamento (manutenzioni varie, spese di utenze, acquisti di beni di consumo). Per il 2021 la somma congelata è di 730 mila euro. Tra le somme di accantonamento allo stato manca il calcolo del fondo contenzioso, per il quale occorrerà acquisire i dati dell’Avvocatura comunale, sulla base del grado di rischio di soccombenza”.
Un altro dato che induce alla riflessione e che da la misura della superficialità con cui è stata gestita la macchina finanziaria dell’Ente negli ultimi anni, è rappresentato da quel mancato utilizzo di una somma pari a circa 2 milioni di euro, derivante da risorse per investimenti incassati (permessi di costruzione e trasferimenti Tasi dallo Stato).
E in vista della nuova missione a Roma al ministero dell’Interno – verosimilmente a fine settembre – gli uffici dell’ente proseguono nelle operazioni di caricamento di tutti i dati per redigere 4 consuntivi arretrati (2019, 2019,2020 e 2021). “In questo quadro – afferma l’assessore al Bilancio Santonoceto – sulla base del risultato che verrà fuori, anche dal riaccertamento dei residui in termini di disavanzo, si proporrà ai funzionari del ministero dell’Interno un piano pluriennale di copertura dello stesso”.
Dall’analisi contabile del consulente finanziario Lipari è tuttavia emerso che la mancanza dei rendiconti, paleserebbe una vistosa carenza di controlli sull’andamento della gestione, come peraltro ribadito dalla stessa Corte dei Conti. Solo al termine del caricamento di tutti i dati si potrà comprendere l’entità del risanamento e la sua sostenibilità temporale. Giovedì prossimo al Comune è stato fissato un nuovo tavolo operativo questa volta alla presenza dei revisori dei conti, per condividere il percorso avviato attraverso l’elaborazione dei dati e le procedure di risanamento.







