Il giovedì grasso è passato e nessuna festicciola di carnevale per i bambini è stata organizzata dal Comune di Giarre. O, perlomeno, sino ad ora non è giunta notizia ed è tardi per promuovere qualcosa. In passato, ad esempio utilizzando la Sala Messina, una festicciola al coperto dal Comune era stata organizzata, con un minimo impegno di spesa per degli animatori e della musica. Se fa brutto tempo, come sta facendo in questi giorni, le feste all’aperto o le sfilate sono impossibili. Non tutti possono andare ad Acireale. Non tutti possono permettersi le feste per bambini con ingresso a pagamento. Un’alternativa alla sala Messina poteva essere l’uso di un salone parrocchiale.
Nei Comuni vicini, messi in ginocchio dall’uragano Harry, il carnevale, opportunamente e ovviamente, non è stato organizzato. Ma Giarre non ha subito danni di rilievo, un momento ludico per i bambini, che comunque meritano sempre spensieratezza, in semplicità si poteva organizzare, anche in economia coinvolgendo delle associazioni di volontariato o le parrocchie.
Giarre sembra aver smarrito la capacità di fare comunità partendo dalle piccole cose. Un Comune che non riesce a offrire nemmeno un pomeriggio di musica e animazione ai suoi cittadini più piccoli è un Comune che rinuncia a investire sul proprio tessuto sociale






