Gli arnesi per il lavoro nei campi e gli oggetto della vita quotidiana degli abitanti di questo territorio nei secoli passati. Questo e tanto altro ancora è custodito nel Museo Genti dell’Etna di Macchia di Giarre, da tanti anni chiuso al pubblico in quanto bisognoso di importanti interventi di ristrutturazione.
Accendono ora i riflettori sul Museo i consiglieri comunale della VI commissione, presieduta da Angelo Spina, e della V, presieduta da Gabriele Di Grazia che hanno effettuato un sopralluogo nella struttura che si trova nel centro di Macchia di Giarre. Insieme ai presidenti erano presenti i consiglieri Tomarchio, Cantarella e Bonaventura.
I consiglieri hanno constatato che l’ingresso risulta difficoltoso da superare per la presenza di rifiuti. I locali interni si presentano in discreto stato ma con bisogno di importanti lavori di ristrutturazione dovuti alla presenza di infiltrazioni e danni causati dall’assestamento. Evidenziata anche la necessità del ripristino degli infissi e delle vetrate rotte. Il presidente Angelo Spina riferisce che diversi anni fa, insieme allora sindaco Sodano, all’assessore Barletta, furono fatti dei lavori precari per permettere la fruibilità del sito e l’impalcatura interna costruita al tempo non è stata particolarmente danneggiata.
I consiglieri comunali, all’unanimità, hanno concordato sulla necessità di ripristinarne l’utilizzo, perchè sua apertura al pubblico costituirebbe un passo fondamentale per la valorizzazione delle radici storiche e antropologiche della popolazione locale. Il presidente Spina ricorda, inoltre, che il Museo genti dell’Etna, quando era in funzione, ha rappresentato un potente strumento educativo: un laboratorio didattico per scuole.
Adesso si attende di conoscere quali altri passi intende compiere la politica locale per recuperare questo Museo.








