Il Carnevale di Francavilla, appuntamento consolidato nel panorama cittadino, quest’anno si appresta a vivere, in occasione della sua 156ª edizione, una vera e propria rivoluzione organizzativa.
Per la prima volta nella sua storia, non saranno soltanto le associazioni del territorio, i comitati tradizionali o le istituzioni cittadine a guidare la manifestazione, ma anche la parrocchia locale, chiamata a raccogliere una piccola parte di eredità di una delle feste più sentite dalla comunità, il cui svolgimento era fortemente a rischio.
Questa decisione costituisce un passaggio rilevante: l’inclusione, seppur parziale, della parrocchia nell’organizzazione del Carnevale indica una significativa evoluzione nella gestione dell’evento, aprendo la strada a nuove idee e a una collaborazione più solida.
L’obiettivo, chiaro e condiviso, è quello di rafforzare ulteriormente il senso di unità tra gli abitanti, promuovendo la tradizione ma allo stesso tempo favorendo nuove modalità di partecipazione.
In questo contesto emerge la funzione aggregante della parrocchia come istituzione sociale, mentre viene valorizzato il contributo attivo delle nuove generazioni, facilitando uno scambio costante con la comunità religiosa locale.
«Dopo dieci anni di permanenza, mi considero ormai parte integrante di questa comunità, dichiara don Gerry, arciprete di Francavilla. Sono consapevole che quest’anno il Carnevale, con oltre 150 anni di storia, avrebbe potuto non svolgersi a causa delle diverse criticità presenti nel paese. Tuttavia, l’unione fa la forza e la collaborazione è fondamentale: per questo motivo i giovani hanno richiesto il mio contributo, sia come supporto spirituale che per l’assistenza tecnica e burocratica necessaria a sostenere questa importante iniziativa».
Oltre alla parrocchia già citata, quasi tutte le associazioni cittadine partecipano all’evento. In particolare, spiccano la “Consulta Giovanile”, coordinata da Alessia La Porta, e l’Associazione “Vigghia”, presieduta da Lucia Cacciola, che assumono il ruolo di gruppi capofila.
Sono inoltre coinvolte la Pro Loco, rappresentata da Annamaria Puglisi, la sezione francavillese della Fidapa sotto la guida di Rosanna Pafumi, l’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini” diretta da Lucia Chisari Santoro, l’A.S.D. Città di Francavilla con presidente Fabio Vaccaro e la comunità “Settevoci”, composta da giovani impegnati attivamente nel territorio di Castiglione di Sicilia.
«Fin dall’inizio abbiamo ritenuto fondamentale offrire ai giovani e a tutta la comunità di Francavilla la possibilità di celebrare il Carnevale, commenta Enzo Pulizzi, sindaco della cittadina dell’Alcantara. Questa festa rappresenta un’importante tradizione locale che coinvolge trasversalmente tutti i cittadini. Anche senza fondi pubblici, crediamo che con l’impegno condiviso e la volontà comune sia possibile organizzare un Carnevale di successo.
L’Amministrazione comunale si impegnerà nell’adottare tutte le misure necessarie di tipo organizzativo, tecnico e di coordinamento, al fine di garantire lo svolgimento regolare della manifestazione e la sicurezza sanitaria. Anche quelle attività che possono sembrare poco rilevanti sono, in realtà, fondamentali; pur non avendo un valore economico diretto, sono comunque di grande importanza».
Nel corso della riunione operativa tenutasi presso l’oratorio Don Bosco, sono state illustrate alla stampa le linee guida relative al Carnevale, che si svolgerà in quattro serate, dal 14 al 17 febbraio, includendo veglioni danzanti, sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera e il “Carnevale dei Bambini”.
Anche alcune scuole potrebbero prendere parte all’evento. Durante la manifestazione verranno consegnate targhe commemorative in ricordo di importanti figure del carnevale di Francavilla, sia delle vecchie che delle nuove generazioni, recentemente scomparse. Sono inoltre previsti premi per le maschere più belle.
Uno degli elementi più attesi e caratteristici del Carnevale sarà la presenza della musica dal vivo, che tornerà a dare ritmo e colore ai veglioni.
La riuscita della kermesse si fonda anche su un articolato sistema di raccolta fondi, essenziale per coprire le spese organizzative in assenza di finanziamenti pubblici. In quest’ottica, sono state avviate diverse azioni concrete per coinvolgere la comunità e sostenere economicamente l’evento.
Una delle principali fonti di finanziamento è costituita dalla lotteria organizzata specificamente in occasione del Carnevale. Tale iniziativa, oltre a offrire l’opportunità di aggiudicarsi premi, promuove la partecipazione attiva dei cittadini e contribuisce al rafforzamento del senso di appartenenza comunitaria.
Parallelamente, sono state raccolte donazioni spontanee da parte di privati e attività commerciali, che hanno voluto sostenere il valore sociale e culturale dello spettacolo.
Al tradizionale sostegno popolare si affianca la partecipazione di sponsor locali, il cui contributo economico si rivela essenziale per la realizzazione degli eventi più significativi, come le sfilate dei carri allegorici e le serate danzanti.
Inoltre, è stato formalmente richiesto un contributo finanziario all’Assemblea Regionale Siciliana, a testimonianza dell’impegno nel coinvolgimento delle istituzioni a vari livelli per garantire la continuità e la crescita della celebrazione.
La speranza diffusa è che questo nuovo corso possa tradursi in un Carnevale ancora più sentito, capace di riunire generazioni diverse e consolidare il legame tra i membri della comunità.
Luigi Lo Presti








