La questione relativa alla possibile chiusura del poliambulatorio di Francavilla, attivo nella cittadina dell’Alcantara fin dagli anni Cinquanta, è tornata al centro della discussione durante la riunione del Consiglio comunale del 9 febbraio, convocata per esaminare, tra gli altri punti all’ordine del giorno, anche questa problematica di rilevante impatto sociale.
Si ricorda che la vicenda è stata portata all’attenzione pubblica da Laura Vaccaro, consigliera di opposizione della lista “La Rinascita”, la quale aveva già affrontato il tema durante la seduta del Consiglio comunale del 29 aprile 2025 e successivamente nel nostro servizio pubblicato il 26 gennaio scorso, intitolato “Poliambulatorio Francavilla, l’allarme della consigliera di opposizione e capogruppo de ‘La Rinascita’, Laura Vaccaro“.
Durante il dibattito in aula, numerosi consiglieri hanno manifestato una forte preoccupazione riguardo alle conseguenze che tale eventualità potrebbe avere sui cittadini. In particolare, è stata sottolineata la necessità di garantire la continuità dei servizi sanitari sul territorio, considerati essenziali per il benessere della popolazione locale.
La discussione ha messo in luce il consenso trasversale sull’importanza della salute pubblica, rimarcando come la salvaguardia dei servizi sanitari rappresenti una priorità condivisa da tutta la comunità.
Il confronto si è svolto in un clima di partecipazione attiva, segno dell’attenzione che il tema riscuote tra cittadini e rappresentanti istituzionali.
In tale contesto, è stata approvata all’unanimità una mozione sottoscritta dai capigruppo dei consiglieri comunali, rappresentanti sia della maggioranza che dell’opposizione: Gianfranco D’Aprile (La Svolta), Pasquale Monea (Scriviamo Insieme il Futuro) e Laura Vaccaro (La Rinascita).
Nel documento si sottolinea che Francavilla ospita da molti anni un poliambulatorio che rappresenta un punto di riferimento sanitario per i cittadini della Valle dell’Alcantara e oltre, erogando da decenni numerose prestazioni sanitarie e di medicina legale.
Si tratta di un servizio indispensabile per la popolazione locale, “che altrimenti sarebbe costretta a continui, difficoltosi e onerosi spostamenti dalle sedi di residenza”; il documento ricorda anche che “il Comune di Francavilla è ‘Comune Montano’ e, analogamente agli altri comuni dell’Alta Valle Alcantara, è dalla legge considerato ‘Area Disagiata’”.
La nota evidenzia “che in atto non sono più garantite le prestazioni di otorinolaringoiatria, diabetologia, endocrinologia, angiologia, urologia e altre ancora e che tali gravi carenze incidono negativamente sulla salute dei cittadini ‘che è un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’ (art. 32 della Costituzione Italiana)”.
E ancora, “che l’assenza delle prestazioni sanitarie per mancata sostituzione dei medici collocati in pensione o trasferiti in altre sedi, fa pensare a una volontà e/o una scelta di politica sanitaria indirizzata alla chiusura del poliambulatorio, evenienza che sta creando preoccupazione e parecchi malumori tra la popolazione”.
La mozione invita il sindaco ad agire per evitare la chiusura del poliambulatorio sanitario e di organizzare una riunione con altri sindaci per contrastare “il continuo depauperamento della struttura”.
Contestualmente, si chiede al primo cittadino, assieme agli altri sindaci, di sostenere la petizione popolare e al Direttore Generale dell’ASP di Messina di “intervenire per il ripristino presso il poliambulatorio di Francavilla delle prestazioni sanitarie in atto non più erogate e la cui mancanza sta creando pregiudizio e notevole danno alla salute dei cittadini”.
I firmatari, tramite la Presidente del Consiglio comunale, chiedono inoltre che la mozione approvata venga inviata alle principali autorità regionali e sanitarie della Sicilia e ai deputati provinciali.
«Sono pronto a procedere, consapevole che le rassicurazioni verbali ricevute in passato dai vertici dell’Azienda Sanitaria non sono più sufficienti – ha dichiarato il sindaco Enzo Pulizzi – ora è necessario attuare ciò che, con garbo istituzionale e massimo rispetto, abbiamo sempre perseguito. Mi faccio portavoce di questo stimolo positivo, ringraziando il Consiglio Comunale per l’impulso offerto questa sera all’intera realtà della Valle dell’Alcantara».
Durante l’assemblea sono state illustrate altre due mozioni.
In particolare, il gruppo di minoranza “Scriviamo Insieme il Futuro” ha presentato una mozione, aperta a tutti i consiglieri, avente per oggetto la richiesta di predisposizione di un “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”.
L’iniziativa, firmata anche da Laura Vaccaro (La Rinascita), punta a ridurre il carico finanziario dei cittadini e a favorire il recupero di crediti comunali come IMU e TARI, in conformità all’articolo 1, commi 102-110, della Legge di Bilancio 2026, “che disciplina la definizione agevolata delle entrate comunali, anche tributarie, non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento ed accertamenti esecutivi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023”. La presidente del Consiglio comunale ha preso in carico la proposta, che sarà esaminata durante la Conferenza dei Capigruppo.
Alla fine della seduta è stata approvata all’unanimità anche una mozione presentata dalla consigliera Laura Vaccaro, relativa alla “Revisione delle norme sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari”.
Luigi Lo Presti






