Giarre e Acireale ripartono, il tifo jonico non si ferma mai -
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Giarre e Acireale ripartono, il tifo jonico non si ferma mai

Giarre e Acireale ripartono, il tifo jonico non si ferma mai

Tra Giarre e Acireale il calcio dilettantistico jonico riparte da zero per la terza volta in pochi anni, con due campagne acquisti che raccontano quanto la costa etnea continui a vivere di pallone giorno dopo giorno.

A Giarre il calcio si è già rimesso in moto tre volte dal 2008 a oggi, e questa estate lo ha fatto ancora, con una campagna acquisti che parla di continuità più che di ripartenza. Come riportato da SportJonico.it, il presidente Massimo Santoro e il direttore sportivo Giuseppe Lo Presti hanno affidato la panchina gialloblu a Seby Catania, tecnico che a giugno ha vinto i playoff di Promozione e la Coppa Italia con l’Akragas, oltre alla promozione storica in Serie D conquistata anni prima con la Sicula Leonzio. A completare il centrocampo sono arrivati tre nuovi innesti prima ancora dell’inizio del campionato di Eccellenza.

Questa lettura del tifo locale rientra nel lavoro editoriale più ampio di Casinos.com, che accanto al monitoraggio dei numeri del tifo regione per regione cura anche una sezione sempre aggiornata sui bonus casinò con registrazione spid, pensata per chi si avvicina al gioco a distanza tramite operatori con licenza ADM.

Pochi chilometri più a sud, ad Acireale, la ripartenza è persino più radicale: dopo la retrocessione dalla Serie D, l’imprenditore Salvatore Palella ha fondato l’Acireale Football Club rilevando il titolo sportivo del Santa Venerina. Tra gli acquisti più attesi c’è il ritorno di Salvatore Cocimano, che a SerieD.it ha parlato di un'”emozione fortissima” nel rivestire la maglia granata, guidata in panchina dal nuovo tecnico Salvatore Foti, ex vice di Mourinho, con una rosa che punta anche sull’esperienza di Benjamin Mokulu.

Due storie diverse, un solo filo conduttore: lungo la costa jonica etnea il pallone resta un motivo per cui vale la pena ricominciare, anche quando le squadre partono da un titolo sportivo preso in prestito o da una categoria più bassa di quella lasciata l’anno prima. Non è un caso isolato nella storia recente del calcio locale: lo stesso Giarre era già stato rifondato nel 2008, dopo il trasferimento del titolo sportivo a Misterbianco, e ancora nel 2011, quando una mancata iscrizione al campionato di Eccellenza costrinse i tifosi gialloblu a ripartire quasi da zero prima di risalire fino alla stagione 2020-2021, chiusa con la promozione in Serie D. Del resto, il calcio siciliano porta da anni il peso di fallimenti societari e ripescaggi last minute, un contesto che rende ancora più concreta la sfida di chi, come Giarre e Acireale, decide di ripartire dal titolo sportivo di un’altra società pur di non restare fermo. Chi segue da vicino queste squadre lo sa bene, come racconta anche Gazzettino online nel resoconto sul campionato provinciale Giovanissimi Under 14, dove realtà come la Jonia Calcio costruiscono pazientemente il futuro del settore giovanile locale prima ancora di pensare alla prima squadra.

Un tifo che si controlla ossessivamente, giorno per giorno

Questa attenzione quotidiana non è un caso isolato, ma un tratto che i numeri confermano su scala regionale. Il Tifometro delle regioni di Casinos.com, costruito sui volumi di ricerca Google registrati tra settembre 2025 e agosto 2026, colloca la Sicilia al quattordicesimo posto su venti per intensità complessiva del tifo, ma con un dettaglio che racconta bene le piazze come Giarre e Acireale: sulle probabili formazioni, la voce che misura quanto spesso i tifosi controllano chi scenderà in campo, l’isola è sesta in Italia, davanti a diverse regioni con una tradizione calcistica ben più blasonata.

«La Sicilia non è tra le regioni che seguono di più il calciomercato o il fantacalcio, ma sulle probabili formazioni scala la classifica: è un tifo che si vive giorno per giorno, controllando la squadra fino all’ultimo aggiornamento prima del fischio d’inizio», osserva Daniele Alfieri, ex giornalista sportivo e oggi Responsabile Media & PR per Casinos.com, che firma lo studio.

Un campionato di Eccellenza che promette equilibrio

A giudicare dalle prime dichiarazioni della vigilia, la stagione che si apre in Eccellenza sarà tutt’altro che scontata. Lo stesso Cocimano ha indicato il Messina come favorito, con Acireale e Melilli pronte a inseguire in un girone che si preannuncia senza squadre materasso. A Giarre, intanto, la dirigenza gialloblu continua a lavorare sul mercato in entrata, consapevole che la concorrenza in Sicilia orientale si è alzata sensibilmente rispetto alla scorsa stagione.

Resta da vedere se le due piazze joniche riusciranno a tradurre gli investimenti estivi in risultati concreti sul campo, ma l’entusiasmo attorno a entrambi i progetti è già evidente nei numeri di chi segue quotidianamente ogni notizia di mercato, ogni conferma di formazione e ogni dichiarazione della vigilia, con lo smartphone sempre a portata di mano fino al triplice fischio.

Il settore giovanile come cartina di tornasole

Il fermento attorno alle prime squadre si riflette anche sul lavoro fatto nelle categorie giovanili, dove entrambe le società joniche continuano a investire senza fare troppo rumore. A Giarre il vivaio ha rappresentato per anni un bacino da cui attingere anche per la prima squadra, mentre ad Acireale la nuova proprietà ha più volte ribadito l’intenzione di ricostruire un settore giovanile competitivo parallelamente al progetto della prima squadra. Non stupisce, quindi, che l’attenzione dei tifosi non si fermi alla domenica pomeriggio: tra allenamenti, amichevoli precampionato e conferenze stampa, il calendario di entrambe le squadre riempie le bacheche social locali quasi ogni giorno della settimana.

Anche i quotidiani sportivi regionali, dalla stampa cartacea ai portali online, hanno intensificato la copertura delle due piazze in vista dell’avvio del campionato, segno che l’interesse non riguarda solo gli addetti ai lavori. Tra probabili formazioni, indiscrezioni di mercato e retroscena societari, la fase che precede il fischio d’inizio della stagione si conferma, ancora una volta, quella più seguita dai tifosi jonici, prima ancora che si giochi la prima partita ufficiale.

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