Giarre Riposto, dalla morte di Noemi al fratricidio di Lino: la mobilitazione del Coordinamento Donne contro la violenza dilagante -
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Giarre Riposto, dalla morte di Noemi al fratricidio di Lino: la mobilitazione del Coordinamento Donne contro la violenza dilagante

Giarre Riposto, dalla morte di Noemi al fratricidio di Lino: la mobilitazione del Coordinamento Donne contro la violenza dilagante

Il Coordinamento delle donne della zona ionico-etnea intende porre in essere delle iniziative per contrastare la violenza dilagante nel territorio, dopo il fratricidio di Lino Guarrera e dopo la morte di Noemi Impellizzeri, i cui contorni sono ancora da chiarire.

In una nota il Coordinamento scrive: “Non si sa ancora se la morte di Noemi Impellizzeri sia un femminicidio e segue di poche settimane quella di Lino Guarrera, ucciso dal fratello Giovanni che chiedeva soldi per le sue dipendenze da sostanze stupefacenti. Sul territorio, però, non sono mancati i femminicidi accertati: Melina e Santa nel 2023, Debora nel 2022, Rosaria nel 2018, e possiamo andare ancora indietro con quella di Maria nel 2009. Tutti casi diversi per ambiente familiare ma accumunati da una morte violenta”. 

Le donne del Coordinamento delle donne della zona ionico-etnea si sono, quindi, interrogate sul perché di tanta aggressività.  

“La domanda fondamentale – si legge nella nota – che tutte ci poniamo è: cosa possiamo fare? Ci sentiamo sconfortate e impotenti, Noemi e tutte le altre vittime restano sole e isolate. Dopo lo choc iniziale sulla morte della giovane, abbiamo discusso sulla necessità di rendere più incisiva la diffusa attività associativa, al momento purtroppo per lo più destinata ad una minoranza di cittadine e di cittadini e dunque inefficace a sanare il divario profondo tra centro e periferia, inteso appunto non solo urbanisticamente ma anche socialmente e culturalmente. Un piano comune di operatività sul territorio, che tenga conto dei bisogni di tutti, non può essere rimandato.

Si legge che Giarre e Riposto si distinguono per il volume di ingente denaro perso per giochi d’azzardo, per il limitato numero di frequentatori e di frequentatrici di librerie e di biblioteche, per il diffuso senso di indifferenza e di solitudine, per la droga e le dipendenze che costituiscono un problema sommerso. Non sono sommerse invece le azioni di piccole gang giovanili, come denunciato, qualche anno fa, da un gruppo di studentesse e studenti delle scuole di Giarre e Riposto”. 

A fronte di tutto ciò il Coordinamento ritiene urgente: una riflessione tra tutte le associazioni impegnate sul territorio; un confronto con le Istituzioni (sindaci, scuole, referenti alle politiche sociali e rappresentanti dell’Asp) per avviare iniziative strutturate e durature volte alla prevenzione e al contrasto della violenza in tutte le sue forme, anche attraverso la costituzione di centri dedicati alle donne in situazioni di necessità e di fragilità; un continuo dialogo con le/i giovani per una formazione e per una cultura come strumenti per instaurare relazioni non violente. 

“Dopo le analisi e le riflessioni – conclude la nota – è necessario agire”.

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