Una serata speciale, all’insegna dei ricordi, delle risate e di quella complicità che nemmeno il tempo è riuscito a cancellare. In un noto locale di Giarre, si sono ritrovati gli ex studenti della classe V D dell’ITC “E. Pantano” di Riposto, a trent’anni dal diploma.
Un incontro carico di emozione, nato con il desiderio di rivedersi dopo tanti anni e di riscoprire, almeno per una sera, le sensazioni vissute tra i banchi di scuola. E proprio come hanno raccontato i partecipanti, la serata ha avuto qualcosa di magico: sembrava che quei trent’anni non fossero mai trascorsi.
L’idea della rimpatriata è nata dall’iniziativa di Katya Pappalardo, che è riuscita a riunire un affiatato gruppo di storici compagni di classe: Paola Comisi, Alessandra Garozzo, Angelo Panarello, Dario Musumeci, Veronica Trovato, Rosy Facchi, Vera Vasta, Stefania Grasso, Marlena Maugeri, Sonia Mannino, Marianna Finocchiaro, Letizia Pafumi, Giusy Sorbello, Carmelita Lupo, Alfina Ferraro, Loredana Coco, Rosario Cantarella ed Elisa Valente.

A rendere ancora più emozionante la serata è stata la presenza di alcuni dei loro insegnanti di allora, oggi ritrovatisi nuovamente accanto ai propri studenti: Michele Panebianco, docente di matematica, Marisa Ursino, geografia economica, Rosario Rinaldi, chimica, e Ausilia Cacopardo, tecnica bancaria.
La serata è volata tra racconti, aneddoti, risate e inevitabili momenti di nostalgia. I ricordi degli anni trascorsi a scuola sono tornati protagonisti, insieme alle tante esperienze condivise e alle confidenze nate tra i banchi.
Una rimpatriata che ha confermato quanto siano profondi i legami costruiti durante gli anni della scuola: amicizie che possono attraversare decenni e distanze, ma che, quando ci si ritrova, sembrano riaccendersi esattamente da dove erano state lasciate.
Un pensiero affettuoso è stato rivolto anche agli ex compagni che, per motivi personali o a causa della lontananza, non hanno potuto partecipare all’incontro.
Per la V D dell’ITC “E. Pantano”, dunque, non è stata semplicemente una cena tra ex compagni, ma una piccola macchina del tempo capace di riportare tutti, per qualche ora, a quei giorni di scuola vissuti insieme. Trent’anni dopo, con la stessa voglia di ridere, raccontarsi e stare insieme.








