Una serata dedicata alla musica, ai giovani e alla cultura ha animato le sale del Palazzo di Città di Acireale con il Gran Galà di Pianoforte “Architetture Armoniche”, appuntamento, che negli anni, si è affermato come un’importante occasione di valorizzazione delle eccellenze musicali del territorio.
Protagonisti dell’evento sono stati quindici giovani musicisti, dagli 8 ai 20 anni, che hanno dato vita a un programma ricco e articolato, mettendo in luce non solo le qualità del pianoforte come strumento solista, ma anche la sua capacità di dialogare con il violino, il flauto traverso, la chitarra e la voce. Un percorso musicale che ha evidenziato preparazione tecnica, sensibilità interpretativa e spirito di collaborazione tra gli artisti.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che i giovani abbiano bisogno di spazi concreti nei quali esprimere il proprio talento. Ogni esibizione è stata il risultato di un lungo percorso di studio, disciplina e passione, qualità che il pubblico presente ha saputo riconoscere, seguendo con partecipazione ogni momento del concerto.
Particolarmente apprezzato l’intervento dell’attore Bruno Torrisi, che ha coinvolto il pubblico raccontando episodi della propria esperienza professionale e soffermandosi sulle intense emozioni vissute interpretando il giudice Paolo Borsellino, offrendo una riflessione sul valore dell’arte come strumento di memoria e crescita civile.
A portare il proprio saluto alla manifestazione sono stati il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, l’assessore Giuseppe Vasta, l’onorevole Santo Primavera, il professor Salvo Panebianco, direttore e curatore del Museo degli Antichi Strumenti di Scrittura di Catania, il professor Mario Scirè, docente del liceo musicale e la professoressa Angela Strano, presidente del Lions Club Riviera Ionico Etnea. La conduzione della serata è stata affidata a Franca Grio.
«Questo evento – ha sottolineato la direttrice artistica, organizzatrice e maestro, Letizia Marcimino – rappresenta un momento fondamentale per i nostri ragazzi. Il suo scopo è offrire loro la possibilità di vivere la musica non solo come studio, ma come esperienza autentica da condividere con il pubblico. È una soddisfazione vedere premiati il loro impegno e la loro costanza. Sono convinta che l’educazione al bello e all’arte debba essere una priorità, perché la cultura contribuisce a formare cittadini più consapevoli e una società capace di custodire e valorizzare il proprio patrimonio umano».
Un ringraziamento è stato rivolto ai giovani musicisti, alle loro famiglie, alle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa e al numeroso pubblico che ha gremito la sala, confermando quanto la musica continui a rappresentare uno straordinario strumento di incontro, crescita e condivisione.
Il successo dell’edizione 2026 rinnova l’appuntamento con “Architetture Armoniche”, manifestazione che continua a investire sui giovani, promuovendo la cultura musicale come autentico patrimonio della comunità.










