Giarre, alberi che sembrano siepi: da risorsa verde a simbolo di incuria -
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Giarre, alberi che sembrano siepi: da risorsa verde a simbolo di incuria

Giarre, alberi che sembrano siepi: da risorsa verde a simbolo di incuria

Sembrano delle siepi e invece sono alberi. In varie zone di Giarre l’assenza di manutenzione degli alberi ha cambiato la fisionomia delle piante e non è solo una questione di decoro. Sulla piazza di Altarello, in via Martoglio (sopra la Circumetnea) e in viale Don Minzoni, vicino al ponte dell’autostrada. Ovunque gli alberi mostrano trascuratezza, con rami cresciuti disordinati che si sono incrociati, polloni alla base dell’albero che intralciano il passaggio dei pedoni e che sono diventati ricettacolo di rifiuti. Tutto contribuisce all’incuria del paesaggio urbano.

Per la piazza di Altarello già richieste di intervento sono state indirizzate all’assessore Leo Patanè. “Tutti gli alberi che circondano la piazza – dice un residente, Diego Scandurra – sono circondati da una vegetazione tale che ha coperto pure il marciapiede e manca poco che arrivi in strada”.

Non va meglio in via Martoglio o in viale Don Minzoni, tutte arterie vicine a plessi scolastici su cui, tra pochi giorni, transiteranno prima docenti e personale scolastico e poi alunni e studenti.

A Giarre non è chiaro quale struttura o assessorato è competente per la manutenzione di questi alberi: la competenza potrebbe essere a cavallo tra la manutenzione e il verde pubblico. Ma in casi simili basta chiedere al segretario comunale di dirimere la questione. 

Negli scorsi decenni a Giarre sono stati realizzati numerosi spazi a verde a scomputo degli oneri di urbanizzazione che i costruttori dovevano pagare. Probabilmente era la scelta più economica per il costruttore. Negli ultimi anni la situazione del Comune, in termini di capacità di spesa e risorse umane, è notevolmente peggiorata, sinora nessun sindaco è riuscito a invertire la rotta e l’enorme quantità di verde pubblico è solo un peso, l’Ente non riesce a garantire la manutenzione e i cittadini si lamentano.

Frattanto però gli effetti del cambiamento climatico si fanno sempre più sentire. Numerosi esperti spiegano che le città dovrebbero essere “rinverdite”: gli alberi aumentano l’ombra e diminuiscono la Co2, assorbendola durante la fotosintesi. E poi catturano le polveri sottili, creano zone fresche, danno rifugio agli uccelli e altri benefici ancora. Insomma, ciò che a Giarre è un problema in realtà è una grande risorsa. La strada del futuro è una migliore gestione del verde urbano giarrese che da problema deve diventare necessariamente una risorsa. Il problema per chi amministra è come riuscirci.

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