Giarre, campo d’atletica nel mirino dei vandali: da inaugurare e già a rischio. E sul futuro tanta incertezza -
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Giarre, campo d’atletica nel mirino dei vandali: da inaugurare e già a rischio. E sul futuro tanta incertezza

Giarre, campo d’atletica nel mirino dei vandali: da inaugurare e già a rischio. E sul futuro tanta incertezza

Milioni di euro investiti, nessuna inaugurazione e adesso anche i primi atti vandalici. Il futuro del campo d’atletica di Giarre diventa sempre più incerto e quella che doveva essere una delle opere simbolo della rinascita degli impianti sportivi cittadini rischia di trasformarsi nell’ennesima incompiuta.

Le condizioni della struttura iniziano infatti a destare seria preoccupazione. Muri imbrattati, porte forzate e spalancate a calci, accessi apparentemente privi di un’efficace sorveglianza: i vandali sembrano avere già individuato nell’impianto un nuovo bersaglio.

Il paradosso è evidente: il campo d’atletica viene vandalizzato ancora prima di essere realmente restituito alla città.

Dopo gli ingenti investimenti sostenuti per la riqualificazione, ci si sarebbe aspettati un impianto pronto a diventare un punto di riferimento per gli sportivi, per le associazioni e soprattutto per i giovani. Invece sul futuro della struttura continua a regnare l’incertezza.

Nel frattempo il trascorrere dei giorni senza un presidio adeguato rischia di produrre nuovi danni e di vanificare almeno in parte quanto realizzato con denaro pubblico. Perché ogni porta sfondata, ogni muro imbrattato e ogni elemento danneggiato significa inevitabilmente ulteriori costi da sostenere prima ancora dell’apertura.

E proprio la mancanza di sorveglianza rappresenta uno degli aspetti che maggiormente fa discutere. Se un impianto costato milioni rimane inutilizzato e facilmente accessibile, il rischio che diventi terreno fertile per vandalismi e degrado era tutt’altro che imprevedibile.

A crescere è così l’esasperazione dei cittadini, che dopo aver atteso per anni la riqualificazione dell’area si ritrovano davanti a una struttura nuova che rischia di invecchiare senza essere mai entrata pienamente in funzione.

Sul piano politico la vicenda diventa un’altra grana pesantissima per l’amministrazione guidata dal sindaco Leo Cantarella. Servirebbero decisioni immediate sulla messa in sicurezza, sulla vigilanza, e soprattutto sulla futura gestione dell’impianto. Invece, almeno per il momento, prevalgono incertezza e silenzio.

E proprio sulla futura gestione che si addensano i maggiori ritardi e dubbi: occorre un regolamento che possa disciplinare la gestione dell’impianto e definire le modalità di assegnazione, alle società sportive che ne avessero intenzione e diritto, dei locali adibiti a spogliatoio ma all’orizzonte non si intravede niente di concreto nonostante da oltre un anno si sapesse quando l’opera sarebbe stata ultimata. Perché non si riesce mai ad organizzare i dovuti passaggi burocratici per tempo?

Il rischio concreto è che, adesso, con l’alibi “dell’urgenza” si tenti di fare un bando per la gestione complessiva dell’impianto ad un unico soggetto dando vita ad una sorta di privatizzazione della struttura… Esperienza già vissuta a Giarre in passato e dai risultati scadenti che sarebbe opportuno non replicare. Certo, sono solo ipotesi le nostre, ma la situazione attuale non fa ben sperare.

Il campo d’atletica avrebbe dovuto rappresentare un simbolo di rinascita e un grande polo di aggregazione sportiva per Giarre. Il rischio concreto è che diventi esattamente l’opposto: il simbolo di un investimento milionario incapace di trasformarsi in un servizio per la collettività. Adesso il tempo delle attese dovrebbe essere finito. Perché un’opera pubblica non può essere semplicemente costruita: deve essere completata, custodita, gestita e soprattutto utilizzata nei modi più ampi e partecipativi possibili.

Altrimenti, mentre l’amministrazione arranca senza prendere una decisione definitiva, a inaugurare il nuovo campo d’atletica rischiano di essere stati proprio i vandali.

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