E’ in calo l’attività dell’Etna. Il tremore vulcanico, che segnala l’energia presente nei condotti magmatici interni, è in sensibile discesa e staziona su valori al momento non preoccupanti.
L’attività esplosiva al Cratere Voragine è cessata lasciando solo un debole pennacchio di cenere circoscritto alla sommità.
Da ieri notte si è registrato un rapidissimo decremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico; i suoi valori, precedentemente alti, nell’arco di circa mezz’ora, sono rientrati nell’intervallo dei valori bassi, ove tuttora permangono. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del Cratere Voragine, in un intervallo di quota compreso tra 1900 e 2500 m. sopra il livello del mare.
La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad a arancione, è stata disposta “la riapertura dei settori precedentemente chiusi e la cancellazione di tutte le restrizioni. Sono ripristinate con effetto immediato le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania”.







