Giarre, il nuovo campo di atletica tra luci e ombre: il nostro viaggio "abusivo" prima del "taglio del nastro" -
Catania
21°

Giarre, il nuovo campo di atletica tra luci e ombre: il nostro viaggio “abusivo” prima del “taglio del nastro”

Giarre, il nuovo campo di atletica tra luci e ombre: il nostro viaggio “abusivo” prima del “taglio del nastro”

In attesa dell’inaugurazione ufficiale, abbiamo fatto un giro – per così dire, “abusivo” – all’interno dell’area del campo di atletica, ancora formalmente chiusa. Non eravamo soli: abbiamo incontrato altri visitatori che già utilizzano la rinnovata pista di atletica per allenarsi, segno di quanto fosse atteso il ritorno alla fruibilità dell’impianto.

Alle spalle della gigantesca tribuna centrale è stata finalmente rimossa tutta quella spazzatura alla quale, negli anni, ci eravamo tristemente abituati. Una pulizia che restituisce dignità all’area, ma che pone subito una domanda: senza un adeguato servizio di vigilanza e manutenzione, quanto durerà questa ritrovata condizione di decoro? Nel nuovo e ampio parcheggio abbiamo notato diversi sacchi, contenenti probabilmente il materiale raccolto proprio dietro le tribune.

Anche alcuni dei locali situati sotto la grande struttura risultano aperti. Al momento si presentano in condizioni tutto sommato decorose, dopo essere stati ripuliti. Ma anche in questo caso il problema resta quello della gestione: senza controlli costanti, il rischio è che il degrado torni a prendere il sopravvento.

A colpire, lungo la pista di atletica, sono anche alcuni elementi della pavimentazione. Si notano infatti degli strani fili, che sembrano guarnizioni collocate tra le lastre di cemento che costeggiano la pista. Alcuni tratti appaiono già sollevati o distaccati, nonostante l’impianto non sia stato ancora inaugurato. Un dettaglio che meriterebbe un chiarimento e, soprattutto, una verifica prima della consegna definitiva dell’opera.

Non è particolarmente gradevole neppure l’impatto visivo della tribuna centrale: la parte inferiore è stata sistemata, mentre quella superiore è rimasta sostanzialmente com’era. Il progetto originario prevedeva l’abbattimento della porzione più alta, ma una successiva variante ha portato a privilegiare l’acquisizione dell’area destinata al parcheggio, anch’esso certamente necessario. Il risultato, tuttavia, restituisce la sensazione di un intervento incompiuto, come se l’opera si fosse fermata a metà strada, forse anche per una questione di risorse economiche.

Il campo centrale, durante il nostro sopralluogo, era utilizzato come area di sgambamento. E, considerato che non risulta interessato da interventi di riqualificazione, forse è proprio questo l’utilizzo più appropriato che al momento gli si possa attribuire.

La vera e più importante realizzazione resta comunque la pista di atletica, il cui rifacimento era atteso da decenni da sportivi e appassionati. Una struttura che, nonostante la chiusura ufficiale, è già frequentata e che continuerà probabilmente a esserlo, anche senza autorizzazioni, perché a Giarre mancano spazi alternativi dove praticare attività sportiva.

Resta però una considerazione: più che pensare soltanto al taglio del nastro, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini cosa è stato effettivamente realizzato, quali interventi sono rimasti fuori dal progetto e come si intende garantire la conservazione della struttura. Perché un impianto sportivo non si restituisce alla città soltanto con un’inaugurazione: servono manutenzione, controlli e soprattutto videosorveglianza. Altrimenti, il rischio è che il degrado torni a presentare il conto molto prima del previsto.

Potrebbero interessarti anche