Motta Camastra, il sindaco sollecita interventi urgenti per la sicurezza dell’impianto di contrada San Nicola -
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Motta Camastra, il sindaco sollecita interventi urgenti per la sicurezza dell’impianto di contrada San Nicola

Motta Camastra, il sindaco sollecita interventi urgenti per la sicurezza dell’impianto di contrada San Nicola

Il sindaco di Motta Camastra, Carmelo Blancato, ha inviato una comunicazione all’ATO ME 4 in liquidazione e, per conoscenza, ai Vigili del Fuoco di Messina, al presidente dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, al Distaccamento Forestale, ad ARPA Sicilia, ai Carabinieri di Francavilla di Sicilia e al Prefetto di Messina, per sollecitare la messa in sicurezza dell’impianto CCR di contrada San Nicola.

Al centro della missiva c’è la richiesta di un “sopralluogo urgente” da parte del Comando dei Vigili del Fuoco di Messina, “al fine di accertare lo stato di pericolo imminente nel CCR di contrada San Nicola, ove vi sono cassonetti in plastica e mezzi della Società non in sicurezza”.

A sostegno della segnalazione, il sindaco richiama il verbale di sopralluogo del 10 ottobre 2025, nel quale il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha evidenziato che “per i materiali stoccati e per il contesto ambientale in cui sorge il CCR, non si esclude che questo possa costituire in futuro un pericolo per i rischi legati al propagarsi di un eventuale incendio”.

Da qui, secondo quanto riportato nel documento, “la necessità e l’urgenza di effettuare tutti i lavori di messa in sicurezza che il caso richiede”.

Secondo quanto riferito nella comunicazione, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata: “l’impianto è abbandonato e incustodito”.

La nota ricorda inoltre un precedente avvenuto a Motta Camastra, dove un incendio, attribuito da Blancato all’“incuria”, aveva già distrutto un impianto.

L’episodio risale al 19 giugno 2021, quando i Vigili del Fuoco di Messina intervennero per domare un incendio che aveva interessato una vasta area del territorio comunale.

Le fiamme coinvolsero, oltre alla vegetazione, anche un grande deposito di carta e plastica, provocando la diffusione nell’aria di un intenso fumo nero e tossico. Nell’intervento furono impiegati anche i Canadair.

Nella parte conclusiva della lettera, il sindaco invita e diffida l’ATO ME 4 a provvedere, a proprie spese, alla messa in sicurezza dell’impianto, ribadendo una richiesta già formulata in precedenza.

Allo stesso tempo, sollecita gli enti destinatari a effettuare nel più breve tempo possibile un sopralluogo congiunto sul posto.

Luigi Lo Presti

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