A18 Messina-Catania e i lavori “a quando dicono loro” che costano di più agli automobilisti -
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A18 Messina-Catania e i lavori “a quando dicono loro” che costano di più agli automobilisti

A18 Messina-Catania e i lavori “a quando dicono loro” che costano di più agli automobilisti

Alzino la mano i siciliani che, invece del ponte sullo stretto, “si accontenterebbero” di autostrade efficienti, senza restringimenti, cambi di corsia, lavori ad orari di punta e manto dissestato. Un nostro lettore, Riccardo Papa, ha riflettuto su quanto costano agli automobilisti i lavori eseguiti agli orari giusti per chi appalta il lavoro ma sbagliati per gli automobilisti che numerosi transitano in quelle ore e di seguito ne pubblichiamo lo sfogo.

Mastro Turi e l’autostrada Messina-Catania

“So già che vi chiederete cosa può mai centrare mastro Turi con l’autostrada Messina -Catania. Per capirlo, ahimè, sarete costretti a leggere fino alla fine questo “mio sfogo”, frutto di una rabbia per fortuna “controllata”.

Un giorno, dovevo fare dei lavori di ristrutturazione a casa mia e ho contattato il bravissimo “mastro Turi” il quale, dopo aver visionato quello che c’era da fare, l’indomani si presenta sul luogo di lavoro alle 13,30, mentre io e la mia famiglia stavamo pranzando e, incurante di tutto e della nostra presenza, inizia ad effettuare la sua “opera”, proprio dalla cucina, riempiendo i piatti del nostro pranzo di calcinacci e polvere, rendendo il tutto immangiabile.

Il giorno dopo, anzi la sera dopo, io e mia moglie eravamo in camera da letto a scambiarci tenere effusioni amorose, quando, alle 21,30 si presenta a casa mia il “professionista del restauro” e, approfittando del fatto che ad aprire la porta era andato mio figlio, si piomba senza bussare nella mia stanza da letto, sorprendendomi con  la mia signora  nel  letto, intenti a fare…. i fatti nostri. Aveva deciso che doveva lavorare lì e basta!

Il terzo giorno, si presenta di domenica alle 7 del mattino e stavolta, entrando sempre senza bussare, mastro Turi mi sorprende in bagno, impegnato come ogni giorno, a fare i miei fisiologici “bisogni”. Aveva deciso che quel giorno e a quell’ora toccava al bagno.

Non ero più disposto a sopportare tali angherie, l’ho chiamato in disparte e con tono più che minaccioso gli ho detto: “Mastro Turi io sono il padrone di casa, io ti pago e tu i lavori me li devi fare come e quando dico io”.

La sua risposta è stata: “Ma io l’ho fatto nel suo interesse, fatti così negli orari a me più comodi lei risparmia un bel po’ di soldi, io mi organizzo più facilmente, nei ritagli di tempo, vengo da solo anziché portarmi 5 operai…”. A sentire questo, la rabbia mi è salita al cervello, l’ho preso per il bavero della giacca, gli ho dato un calcione nel sedere e l’ho letteralmente buttato fuori da casa mia. Non puoi stravolgere la mia vita adducendo la “bugia” del risparmio!

Situazione analoga, a quella sopra raccontata, è quella che viviamo da un po’ e chissà ancora per quanto tempo, tutti i poveri Cristi che per lavoro transitiamo sulla gloriosa autostrada Messina-Catania  (conosciuta anche come “Regia Trazzera Messina -Catania) dove mastro Turi è più che degnamente rappresentato da tutti quei personaggi (Presidente CAS-Politici-Dirigenti ANAS-Tecnici) che, con i nostri soldi, decidono, autonomamente, di eseguire lavori di ristrutturazione, necessari ed importanti per carità, infischiandosene altamente di tutti i diritti e di tutte le esigenze dell’utenza, costretta, per la loro assoluta mancanza di rispetto, a lunghe e snervanti code specie nelle ore di punta.

Il fantomatico risparmio con il quale motivano l’impossibilità di eseguirli in ore notturne o non di punta (come già da anni avviene nei Paesi civili), o di non poter impiegare un numero maggiore di addetti, è una grandiosa e scandalosa bufala. Dato che, ripeto, sono soldi nostri, si rendono conto questi “imbecilli” dei maggiori costi di carburante (con gli attuali prezzi alle stelle) che subiamo ogni giorno? Delle ore che non ci vengono pagate per i cronici ritardi al lavoro? Della salute che perdiamo ogni giorno per lo stress che siamo costretti a subire?

No, sono troppo poco intelligenti per capirlo ed anche sfacciati nella assurda richiesta finale del “pizzo-pedaggio” che ci tocca pagare dopo aver attraversato l’inferno”.

 

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