Strage di cani ad Altarello: 5 uccisi da polpette avvelenate. Gesto indegno e crudele -
Catania
14°

Strage di cani ad Altarello: 5 uccisi da polpette avvelenate. Gesto indegno e crudele

Strage di cani ad Altarello: 5 uccisi da polpette avvelenate. Gesto indegno e crudele

La strage degli innocenti. La barbarie umana non ha fine, quello che è accaduto ad Altarello è inaccettabile.  E denota quanto a volte l’uomo può essere crudele e senza animo.

Cinque cani (un sesto è gravissimo) sono stati trovati senza vita. Uccisi da un potente veleno che produce una morte lenta e piena di dolore per gli esseri viventi. Nella frazione giarrese decine di polpette avvelenate disseminate ovunque e che qualcuno, deliberatamente, ha ucciso, nello spazio di poche ore, 5 cani, mentre un sesto è gravissimo.

Bocconi sparsi nella zona residenziale di via Giorgio La Pira. Esche pericolosissime nascoste nell’erba. “Un gesto ignobile e insensato, con il rischio concreto che, purtroppo,  chi ha commesso queste atrocità   rischia di rimanere impunito.

La malvagità umana sovente, vince. I cani sono morti nello spazio di poche ore, dopo una atroce agonia. 4 sono randagi e stazionavano da tempo nell’area urbana e, probabilmente erano i bersagli di qualcuno che, evidentemente non tollerava la loro presenza benchè non avessero mai dato fastidio ad alcuno sen non girare per la zona residenziale in cerca di cibo e trovare rifugio la notte nei terreni circostanti. Altri due cani erano, invece, al guinzaglio dei rispettivi proprietari che, sabato sera, li avevano fatti uscire per i bisogni fisiologici. Come è stato riscontrato dalla proprietaria di uno dei cani che, purtroppo, dopo 5 ore di agonia, è morto, nella zona circostante via La Pira.

Come detto ignoti hanno lasciato delle  polpette di carne, corrette però probabilmente con del metaldeide, un composto chimico velenoso utilizzato come fitofarmaco. Alcune di esse sono state recuperate e fotografate dal proprietario di uno dei cani morti per avvelenamento.

I residenti del quartiere di via La Pira si dicono esasperati, sconvolti da quella che è stata ribattezzata come l’ennesima strage e si accingono a raccogliere prove di ogni tipo (ci sono anche dei sospetti), per poi presentare un esposto all’Autorità giudiziaria. La normativa è stata inasprita proprio per la persistenza degli episodi di avvelenamento. Ma occorre denunciare. Senza remore.

Potrebbero interessarti anche