Giarre, troppe "strade della morte": occorre intervenire subito -
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Giarre, troppe “strade della morte”: occorre intervenire subito

Giarre, troppe “strade della morte”: occorre intervenire subito

L’ennesimo tragico incidente stradale a Giarre,  ripropone con forza il tema della sicurezza stradale. Sullo sfondo il manto ammalorato di numerosi assi viari ad alta densità veicolare, la vistosa carenza di segnali e, peggio ancora, l’assenza totale di impianti di illuminazione.

Via Luminaria, arteria provinciale che collega la zona della barriera autostradale di Trepunti con Santa Venerina, versa in condizioni di assoluto degrado, per le buche che costellano un lungo tratto di strada, la presenza di pericolosi dislivelli che diventano trappole mortali con il calare della sera quando un lungo tratto della provinciale rimane totalmente al buio. Oltretutto, ciò accade laddove si concentrano curve a gomito che espongono in mezzi in transito a manovre azzardate.

Da lungo tempo si segnalano criticità lungo la via Luminaria, ma, ad oggi, nonostante gli innumerevoli incidenti, di cui alcuni anche mortali, nessun intervento manutentivo è stato programmato dalla Città Metropolitana. I corpi illuminanti in questo importante asse di servizio non possono scarseggiare mettendo a repentaglio la sicurezza degli automobilisti in transito. E il caso di via Luminaria non è l’unico.

In centro, a Giarre, il tratto di via Finocchiaro Aprile che attraversa la piattaforma commerciale  e che collega la zona di villa Margherita al piazzale antistante il mercato ortofrutticolo comunale,  è stata ribattezzata come la “strada della morte”.

L’arteria, ad alta densità veicolare, continua a mostrare le proprie criticità, diventando ormai sistematicamente teatro di spaventosi incidenti. I residenti da anni sollecitano le amministrazioni che si sono susseguite, il potenziamento dell’illuminazione e l’installazione di bande sonore o semafori pedonali, nell’intento di rallentare i mezzi che sfrecciano in questo tratto di strada, in parte sprovvisto di marciapiedi e che espone soprattutto i pedoni che rischiano di essere falciati.

Nel tratto di Statale risulta carente la segnaletica orizzontale e verticale, con l’illuminazione che non riesce ad assicurare adeguata sicurezza, laddove i flussi veicolari, specie nelle ore di punta, sono molto intensi. Nella parte più in basso dell’arteria (via Ruggero Primo), in territorio di Santa Maria la Strada, qualche piccolo intervento è sato realizzato negli ultimi mesi dal Comune. Sono stati installati i passaggi pedonali rialzati che, in qualche modo, fungono da deterrenti, ma è solo un segnale nel mare delle necessità. I semafori pedonali esistenti, a ridosso del Santuario, rimangono disattivi e la strada in diversi punti non è adeguatamente illuminata.

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