Catania, Wwf organizza un corso per guardie volontarie: ''cerchiamo uomini e donne coraggiosi" -
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Catania, Wwf organizza un corso per guardie volontarie: ”cerchiamo uomini e donne coraggiosi”

Catania, Wwf organizza un corso per guardie volontarie: ”cerchiamo uomini e donne coraggiosi”

Due mesi di corso per diventare Guardie Volontarie del WWF a tutela dell’ambiente, della fauna e per il contrasto del bracconaggio. Le lezioni verranno tenute da docenti esperti, professori universitari e Carabinieri Forestali.

Inizierà il prossimo 15 giugno, per terminare il 5 agosto, il corso per Guardie Particolari Giurate Volontarie del WWF Italia, nei settori della tutela dell’ambiente, della vigilanza sull’esercizio venatorio e dell’attività di pesca nelle acque interne. Promosso dal WWF Sicilia Nord Orientale di Catania e dal Coordinamento regionale Guardie WWF Sicilia, il corso si svilupperà per un totale di 21 lezioni e darà la possibilità, a chi lo avrà seguito ed avrà superato l’esame finale, di diventare Guardia Volontaria del WWF Italia.

Il corso è organizzato per un totale di 30 allievi ed è prevista una preselezione dei candidati per verificare l’attitudine a svolgere un’attività impegnativa di tipo professionale, seppur svolta a titolo volontario.

Gli interessati possono rivolgersi agli organizzatori per eventuali iscrizioni, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica guardiewwf.catania@gmail.com o consultando il sito web www.wwfgiarre.org; su Facebook, inoltre, si può visitare la pagina “Wwf Sicilia Nord Orientale Catania” (www.facebook.com/wwf.catania.5) e quella dell’evento “Corso Guardie Venatorie e Ambientali WWF Catania” (www.facebook.com/events/2576416032653904).

Le lezioni saranno tenute da docenti qualificati (funzionari della Pubblica Amministrazione, esperti del WWF Italia, veterinari ASP e Carabinieri Forestali) e riguarderanno le materie indicare in apposito disciplinare emanato dalla Regione Siciliana ai sensi della Legge regionale n. 33/1997 e della Legge quadro n. 157/1992 in materia di tutela della fauna: si va dalla zoologia e botanica, con prove pratiche di riconoscimento, allo studio di ecosistemi ed habitats; dalla normativa sull’esercizio venatorio e sulla pesca nelle acque interne alle armi e munizione da caccia e relativa legislazione; dalla tutela ambientale e contrasto all’inquinamento alla tutela dei boschi e prevenzione degli incendi. Rispettando le vigenti disposizioni sanitarie anticovid, le lezioni teoriche verranno tenute a distanza in videoconferenza in orari serali; quelle pratiche saranno in presenza, ma con il distanziamento sociale e l’uso dei prescritti dispositivi.

Alla fine del corso dovrà essere sostenuto un esame di fronte ad una Commissione pubblica presso la Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania, organo deputato della Regione Siciliana; superata la prova attitudinale, sarà attivato l’iter di riconoscimento e successivamente avrà luogo la nomina di Guardia giurata venatoria e ambientale WWF con decreto del Prefetto di Catania.

La Guardia volontaria del WWF Italia riveste la qualifica di Pubblico Ufficiale e svolge funzioni di vigilanza, dalla tutela della flora spontanea alle aree protette, dall’abbandono dei rifiuti al contrasto del bracconaggio nei confronti della nostra fauna selvatica, al commercio di specie esotiche, alla tutela della nostra biodiversità: è un servizio svolto da volontari qualificati senza alcun onere per la Pubblica amministrazione. L’attività di Guardia volontaria WWF non è retribuita e non dà diritto a nessun rimborso spese; dovrà essere svolta secondo le leggi vigenti e nel rispetto delle disposizioni regolamentari previste. Il servizio è svolto disarmato.

«Si tratta – dichiara Vita Raiti, presidente di WWF Sicilia Nord Orientale – di una attività svolta a titolo rigorosamente gratuito ma di grande soddisfazione: è importante, dedicando semplicemente una parte del proprio tempo libero alla Natura, avere la consapevolezza di aver contribuito concretamente, insieme ad altri volontari, a ridurre il numero degli illeciti ambientali e le altre attività in danno del nostro patrimonio faunistico».

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