Riposto, crollo porzione del marciapiede sul lungomare: tra Vasta e Caragliano "botta e risposta" senza esclusione di colpi -
Catania
16°

Riposto, crollo porzione del marciapiede sul lungomare: tra Vasta e Caragliano “botta e risposta” senza esclusione di colpi

Riposto, crollo porzione del marciapiede sul lungomare: tra Vasta e Caragliano “botta e risposta” senza esclusione di colpi

Sul crollo di un tratto di marciapiede sul lungomare tra Riposto e Torre Archirafi, avvenuto ieri, in seguito allo sbancamento della parte sottostante, il sindaco di Riposto Davide Vasta aveva chiarito in amttinata che “L’area era già transennata e interdetta al passaggio dallo scorso mese di novembre, proprio perché erano state riscontrate criticità e segnalati possibili rischi. Questa scelta prudente ha evitato conseguenze. Avevamo inoltre installato sensori di monitoraggio per valutare eventuali movimenti strutturali ma i dati definitivi non erano ancora pervenuti. Nei prossimi giorni, a seguito di una valutazione tecnica approfondita, capiremo se vi siano seri pericoli di ulteriori cedimenti e, in tal caso, non esiteremo ad attivare un intervento in somma urgenza per tutelare la sicurezza di tutti. Chiederemo inoltre il supporto della Protezione Civile per il ripristino del tratto interessato. Il progetto esecutivo è pronto ed aggiornato al 2024, ma richiede risorse importanti, milioni di euro che un Comune da solo non può sostenere. Ad oggi non sono usciti bandi specifici, ma non appena saranno disponibili ci muoveremo senza esitazione per intercettarli”.

A rispondere per le rime al primo cittadino di Riposto Davide Vasta è stato l’ex sindaco di Riposto Enzo Caragliano che nel pomeriggio commentava “che Vasta sia intervenuto tardivamente sul crollo annunciato sul lungomare Pantano laddove da mesi si segnalano gravi fessurazioni” .

“Il primo cittadino ripostese – ha detto Caragliano – accampando giustificazioni afferma che sul lungomare “il progetto di riqualificazione complessivo è pronto e aggiornato al 2024, ma parliamo di interventi che richiedono milioni di euro e che non possono essere sostenuti con le sole risorse comunali. Purtroppo, ad oggi, non sono stati attivati bandi specifici”. La ricostruzione del sindaco Vasta si scontra però con una nota del 31 maggio 2022, inviata dall’allora presidenza della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il documento parla chiaro: il finanziamento c’era ed era esecutivo.

Nella nota del presidente della Regione pro tempore, Nello Musumeci (prot.n.13509 Gab.) avente ad oggetto il progetto esecutivo di riqualificazione del litorale di Riposto – Interventi di sistemazione funzionale e paesaggistica – realizzazione di una pista ciclabile, si comunicava all’amministrazione e al dirigente generale del Dipartimento Regionale Tecnico che “con deliberazione n.292 del 31 maggio 2022 è stato finanziato, tra gli altri, l’intervento di cui in oggetto per l’importo di 3.554.747,12 euro ed è stata attribuita a codesto Dipartimento la gestione della spesa. La S.V., vorrà pertanto, raccordarsi con il Comune in indirizzo per ogni adempimento di natura tecnica, al fine di consentire la realizzazione dell’intervento nel più breve tempo possibile”.

Il progetto prevedeva il rifacimento del manto stradale (circa 2 chilometri dalla radice del porto sino all’innesto di via Marina), il rifacimento di marciapiede, pista, muretti a ringhiera. Il piano operativo contemplava anche l’innalzamento della pista ciclabile a livello del marciapiede delimitata da una aiuola alberata oltre alla riqualificazione di diverse aree a verde esistenti.

Il contrasto tra le dichiarazioni odierne e gli atti del 2022 solleva interrogativi pesantissimi sulla gestione burocratica dell’opera: Perché il sindaco Vasta omette l’esistenza di questo stanziamento? L’Amministrazione si è attivata per dare seguito alla nota del Presidente Musumeci o il finanziamento è andato perduto per inerzia? Come si può parlare di “mancanza di bandi” se esisteva già una deliberazione specifica per il litorale di Riposto? L’unica “coniugazione” riuscita a questa amministrazione in carica, ad oggi, sembra essere quella di aver trasformato un progetto già finanziato e pronto a partire in un’opera fantasma, lasciando che il mare facesse il suo corso fino al crollo annunciato di ieri mattina”.

Non tarda ad arrivare, infine, pochi minuti fa anche la risposta dell’attuale sindaco di Riposto Davide Vasta che scrive: “All’ex sindaco Enzo Caragliano è necessario rispondere con chiarezza, per rispetto della verità e dei cittadini di Riposto.
La nota del maggio 2022 citata dall’ex sindaco non costituisce in alcun modo un decreto di finanziamento.

Si è trattato di una comunicazione politica, diffusa in piena campagna elettorale per le elezioni regionali, priva di qualsiasi effetto amministrativo e contabile. Una comunicazione conseguente a una delibera di Giunta regionale con cui l’allora Governo indicava al Dipartimento una lunga lista di interventi da inserire nella programmazione FESR, non quelli finanziati. Il progetto di riqualificazione del Lungomare Pantano di Riposto era, ed è tuttora, inserito in un elenco di progetti apprezzati dalla Giunta regionale dell’epoca citata dallo stesso Caragliano nel suo comunicato (la nr 292 del 31/05/2022 consultabile qui https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.292_31.05.2022.pdf ), ma non ha mai ricevuto risorse economiche, perché non è mai stato emanato un decreto di finanziamento, unico atto che rende effettivo un finanziamento pubblico.

I decreti, è bene ricordarlo, non li firma il Presidente della Regione, ma il Direttore generale del Dipartimento competente.

Quel decreto per il progetto di riqualificazione del lungomare di Riposto non è mai stato emanato.

Va inoltre ricordato che tra maggio 2022 e maggio 2023 era proprio l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Caragliano che, in teoria, avrebbe dovuto seguire l’iter per arrivare al decreto di finanziamento. Quel passaggio non si è mai concretizzato, semplicemente perché il decreto non è mai arrivato.

La prova definitiva che il progetto non fosse finanziato arriva dai fatti successivi: nei primi mesi del 2023, con Enzo Caragliano ancora sindaco, l’attuale Assessore regionale alle Infrastrutture chiese formalmente se il progetto interessasse ancora al Comune di Riposto.

La risposta dell’amministrazione Caragliano fu ovviamente sì. È evidente che se il progetto fosse stato realmente finanziato, una simile richiesta non avrebbe avuto alcun senso. Questo dimostra che l’ex sindaco era perfettamente consapevole che il finanziamento non esisteva.

Il progetto, pertanto, rimase inserito in un elenco di numerose opere da finanziare con fondi FESR, senza che a esso venissero mai assegnate risorse concrete.

Negli anni successivi fu anche valutata l’ipotesi di un finanziamento con fondi regionali in due stralci, agli atti regionali esiste perfino uno stralcio del progetto esecutivo, ulteriore conferma del fatto che l’opera non è mai stata finanziata.

L’attuale amministrazione comunale, nel 2024, ha agito con responsabilità e lungimiranza: ha richiesto nuovamente i pareri tecnici agli enti esterni, ha aggiornato il progetto e il prezziario al 2024 e lo ha ritrasmesso, proprio per farsi trovare pronta in caso di opportunità di finanziamento da parte dell’Assessorato regionale.

Come ricordano anche assessori che facevano parte della stessa giunta Caragliano, il finanziamento per la riqualificazione del Lungomare Pantano, purtroppo, non è mai stato concesso. Affermare il contrario significa mistificare la realtà, confondendo una programmazione politica con un finanziamento reale che non è mai esistito. Dispiace, quindi, constatare come l’ex sindaco continui oggi a fare mera propaganda politica, mistificando la realtà dei fatti e citando atti inesistenti o incompleti, non supportati da provvedimenti ufficiali.

Infine, è inevitabile una riflessione politica e amministrativa. Chi ha governato la città per dieci anni, lasciando in eredità un lungomare in condizioni evidenti di degrado, con ringhiere ammalorate, tratti a rischio, criticità strutturali mai risolte e interventi rinviati nel tempo, dovrebbe oggi esercitare maggiore prudenza nelle dichiarazioni pubbliche.

Il rispetto per la città e per i cittadini imporrebbe almeno sobrietà e senso di responsabilità, evitando di riscrivere una storia che i fatti e gli atti ufficiali smentiscono.

Noi, dal canto nostro, continueremo a lavorare per affrontare problemi complessi ereditati dal passato, con serietà, trasparenza e senza propaganda, nella consapevolezza che le opere si realizzano con atti concreti e risorse vere, non con annunci o narrazioni strumentali”.

Senza molti giri di parole l’ex sindaco di Riposto Enzo Caragliano risponde ancora una volta all’attuale sindaco di Riposto Davide Vasta che ha affermato che “La nota del maggio 2022 citata dall’ex sindaco Caragliano non costituisce in alcun modo un decreto di finanziamento del Lungomare Pantano, ma che si è trattato di una comunicazione politica, diffusa in piena campagna elettorale per le elezioni regionali, priva di qualsiasi effetto amministrativo e contabile”.

Secondo quanto afferma Vasta “Il progetto della riqualificazione del lungomare rimase inserito in un elenco di numerose opere da finanziare con fondi FESR, senza che a esso venissero mai assegnate risorse concrete. Affermare il contrario significa mistificare la realtà, confondendo una programmazione politica con un finanziamento reale che non è mai esistito. Dispiace – conclude Vasta – constatare come l’ex sindaco continui oggi a fare mera propaganda politica, mistificando la realtà dei fatti e citando atti inesistenti o incompleti, non supportati da provvedimenti ufficiali.

L’ex primo cittadino Caragliano ribatte a Vasta chiarendo come già al momento della sua elezione ad onorevole lo invitò al Comune consegnandogli la lettera del decreto di finanziamento, pregandolo di seguire tutto l’iter alla regione perché queste risorse non fossero stornate e destinate ad altri ambiti.

“Le maschere sono finalmente cadute – scrive Caragliano -. Il sindaco Davide Vasta si rivela oggi per ciò che è: un manipolatore dei fatti che tenta di nascondere il fallimento amministrativo dietro una narrazione distorta. La cittadinanza ripostese, tuttavia, non ha la memoria corta: il confronto con il mio operato è impietoso e le differenze gestionali sono ormai sotto gli occhi di tutti. Non permetterò più che la verità venga calpestata. Attraverso un video di approfondimento, smonterò punto per punto le bugie del primo cittadino, mettendo a nudo la realtà dei documenti. La misura è colma: è tempo di restituire trasparenza e dignità a Riposto».

Potrebbero interessarti anche