Il Tribunale del Riesame, V Sezione Penale di Catania, ha annullato la misura cautelare a carico della signora Giusy Ragusa per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Nella motivazione del provvedimento, depositata contestualmente, il Tribunale ha affermato che la Ragusa, compagna del Leonardi, non ha posto in essere alcun contributo che fosse apprezzabile materialmente, anche in termini di semplice agevolazione della condotta illecita del compagno.
Il difensore di Giusy Ragusa, avv. Massimo Monastra, ha espresso la propria soddisfazione per la decisione del Tribunale: “siamo felici che sia stata restituita la dignità e la libertà ad una giovane madre, che ha dovuto patire anche il carcere, separandosi dal figlio in tenerissima età”.
Sempre i giudici della quinta sezione penale hanno riconosciuto l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti di un’altra donna coinvolta nel blitz, Patrizia Del Popolo. Soddisfazione del difensore della Del Popolo, avv. Enzo Iofrida: “E’ stata riconosciuta la assoluta estraneità della mia assistita a tutte le accuse”.
Sia la Ragusa che la Del Popolo, erano finite in manette nell’ambito dell'”operazione Jungo”, in cui erano stata emessa un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 46 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti”, “detenzione e spaccio di stupefacenti”, “estorsione” aggravata dal metodo mafioso, “lesioni” aggravate dal metodo mafioso.








