Una scultura contro le solitudini del nostro tempo: "Il Bacio" di Tony Nicotra -
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Una scultura contro le solitudini del nostro tempo: “Il Bacio” di Tony Nicotra

Una scultura contro le solitudini del nostro tempo: “Il Bacio” di Tony Nicotra

L’artista etneo, originario di Fiumefreddo e Piedimonte, ha realizzato un’opera che raffigura due innamorati nel momento dell’intensa manifestazione d’affetto, così come in passato avevano fatto dei suoi illustri colleghi. Stavolta, però, il linguaggio è quello della cosiddetta “arte quantica”, all’insegna di tecniche innovative e materiali trattati con speciali processi preparatori, “sospesi” tra scienza e spiritualità

In questo difficilissimo periodo in cui i rapporti umani hanno dovuto necessariamente subire una battuta d’arresto, giunge un’opera d’arte che fa ancora sperare nella forza dell’amore, dei sentimenti e delle passioni: è la particolare scultura “Il Bacio”, realizzata nell’arco degli ultimi sei mesi da Tony Nicotra, geniale artista etneo originario dei Comuni di Fiumefreddo e Piedimonte ma ormai “cittadino del mondo” visto che le sue originalissime e suggestive creazioni hanno toccato città quali Londra, Parigi, Sidney, Miami ed Abu Dhabi, facendo meritare al loro autore anche prestigiosi riconoscimenti.

Quest’ultima produzione del maestro Nicotra raffigura, in un’altezza di due metri, un uomo ed una donna in procinto di baciarsi, ossia immortalati un attimo prima dell’atto in sé, al culmine massimo di quella fase chiamata “desiderio”. L’artista siciliano si aggiunge quindi a quei suoi eminenti colleghi del passato, come Hayez, Klimt e Canova, che dedicarono anch’essi alcune loro celebri opere a tale intensa manifestazione d’affetto.

La scultura “Il Bacio” di Tony Nicotra con i colori che riesce a sprigionare in assenza di luce

Ed anche stavolta Tony Nicotra ha voluto esprimersi con il linguaggio che l’ha reso noto, ossia quella “arte quantica”, sospesa tra spiritualità e scienza ed apprezzata in questi anni da autorevolissimi critici quali Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Francesco Gallo Mazzeo nonché dal prof. Gaetano Giaquinta, docente di Fisica della Materia all’Università di Catania, e dal popolare conduttore televisivo e critico musicale Red Ronnie. Le resine, le polveri di marmo, i fili di cotone ed i colori fluo da lui impiegati in questo così come in altri suoi precedenti lavori sia pittorici che scultorei, vengono trattati dall’artista con processi particolari, come sollecitazioni derivanti da campi elettronici ed elettromagnetici e frequenze varie emessi da apposite strumentazioni, e l’esposizione per una ventina di giorni ai cicli lunari. Questi speciali trattamenti sono frutto degli approfonditi studi condotti in questi anni dal Nicotra sull’innovativa Fisica Quantistica, che è riuscita a spiegare come tutta la realtà (fatta di atomi, cellule, elettroni, ecc.) viene modificata anche da fattori quali il pensiero, lo stato emotivo e, per quanto concerne le opere d’arte, dal tipo di luce dell’ambiente in cui esse vengono osservate e persino dalle vibrazioni cui sono sottoposte. Anche “Il Bacio”, grazie ai trattamenti cui prima si accennava, si caratterizza per questa “sensibilità” ai fattori esterni: i suoi colori, in particolare, alla vista dell’osservatore mutano a seconda se l’illuminazione circostante proviene dalla luce naturale del sole, da una lampada elettrica o da raggi ultravioletti. Gli accesi e variegati cromatismi de “Il Bacio” di Tony Nicotra diventano addirittura più intensi e suggestivi nel momento in cui le luci si smorzano sino a spegnersi del tutto. Una vera e propria “magia”, insomma, che induce a riflettere sui limiti e sulle reali potenzialità dell’occhio umano e su tanti altri “misteri”, apparentemente inspiegabili, oggetto d’indagine della Fisica Quantistica. Ed a questa “magia” estetica si aggiunge quella dei contenuti.

Nicotra con una sua precedente opera d’arte quantica

Come spiega l’autore, «i vari sistemi tecnologici di comunicazione, i “leoni da tastiera” dei social ed adesso, come se non bastasse tutto il resto, questo pericolosissimo virus che ha infestato l’intero nostro pianeta e che ci costringe a rimanere a casa, ci stanno allontanando dai rapporti umani. Con “Il Bacio” ho dunque voluto parlare del grande potere dell’amore, un sentimento che va oltre la pura carne e la materia in quanto la sua forza energetica è in grado di modificare ogni cosa, ogni situazione ed ogni evento, sino a cambiare le sorti dell’umanità. Ho così riprodotto due esseri che si amano e che si uniscono in un solo corpo, dove il braccio dell’uomo avvolge con protezione ed infinta dolcezza la donna, e lei con il suo braccio destro spinge ai fianchi lui in avanti invisibilmente, così come facevano le regine egiziane con i propri faraoni. Con la mia tecnica quantistica ho deframmentato ogni aspetto esteriore della materia, come abiti e tratti somatici, per rappresentare l’energia pura e le vibrazioni dei sistemi nervosi che solo due veri innamorati riescono a percepire. L’opera affascina ancora di più nel momento che si spengono le luci, quando la sua energia vibrante si sprigiona al massimo e le sue particelle si eccitano, facendo apparire due corpi che si infuocano d’amore, di dolcezza infinita, di sensualità e di completo abbandono uno dentro l’altro. Così, quei fili che ho intrecciato per dare forma alle due figure si staccano dalla debole forza di gravità della Terra perché una forza ben più potente le lega in un solo organismo, fatto di due corpi che si fondono abbandonando la pura materia e la razionalità. La mia visione quantistica, e quindi scientifica, non toglie pertanto nulla all’aspetto romantico, ma anzi riesce ad esaltarlo».

Con “Il Bacio”, dunque, Tony Nicotra ci offre un significativo momento di riflessione sull’importanza dell’amore e, più in generale, della famiglia, dell’unione e della condivisione.

Qualora la situazione emergenziale dovuta alla pandemia in atto del Coronavirus dovesse nel frattempo cessare, l’opera verrà ufficialmente presentata a maggio a Pietrasanta, in Toscana, presso la “Nag Art Gallery” davanti ad una platea di critici internazionali.

Rodolfo Amodeo

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