Giarre, furto armi al Comune. Avviso di conclusione indagini per il comandante della Polizia municipale -
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Giarre, furto armi al Comune. Avviso di conclusione indagini per il comandante della Polizia municipale

Giarre, furto armi al Comune. Avviso di conclusione indagini per il comandante della Polizia municipale

A distanza di circa 9 mesi mesi da quel clamoroso furto di armi e munizioni negli uffici della polizia municipale – al piano terra del municipio- che ha destato sconcerto e allarme in città, la Procura di Catania (Pm Fabio Saponara) ha notificato un avviso di conclusione indagini al comandante della polizia locale Maurizio Cannavò.

L’indagine per la quale la Procura ha delegato la polizia di Stato riguarda l’aspetto relativo alla tenuta delle armi. Al comandante Maurizio Cannavò si contesta il reato di omessa custodia delle armi, poiché “in qualità di consegnatario delle armi in dotazione al Corpo della Polizia municipale di Giarre, ometteva di assicurare ogni diligenza nel custodire 13 pistole semiautomatiche marca Beretta e n. 352 cartucce, custodendole in un’unica cassetta di sicurezza anziché in due armadi blindati separati. Con l’aggravante di avere commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti aduna pubblica funzione”. Quanto prima si procederà con un decreto di citazione a giudizio, attivando un procedimento dinanzi al giudice monocratico.

Per il furto delle armi le indagini, nella fase iniziale, sono state condotte dai carabinieri della locale compagnia con il supporto operativo della Sezione Investigazioni Scientifiche di Catania, nell’ambito delle quali era stato accertato che i malviventi, entrati in municipio dal portone centrale, il 26 gennaio scorso, tra le 20 e le 21, avevano facilmente neutralizzato un allarme antintrusione, aprendo chirurgicamente – usando la fiamma ossidrica – la piccola cassaforte a muro, coperta da un quadro appeso sulla parete alle spalle della scrivania del comandante. Un particolare, quest’ultimo, noto solo a pochi intimi.

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