Francavilla di Sicilia: "Tumultus", il progetto multisensoriale di Domenico Galofaro -
Catania
15°

Francavilla di Sicilia: “Tumultus”, il progetto multisensoriale di Domenico Galofaro

Francavilla di Sicilia: “Tumultus”, il progetto multisensoriale di Domenico Galofaro

Il giovane e colto autore di Augusta, ma originario per parte di madre della cittadina dell’Alcantara, ha illustrato qualche sera fa a Palazzo Cagnone il suo recente romanzo, particolarmente innovativo in quanto sinergicamente collegato al cortometraggio “L’Origine”, che lo ha preceduto, ed ai nuovi sistemi di comunicazione per immagini e via Web. Una strategia sperimentale e d’avanguardia rivelatasi efficace

Ha mantenuto la promessa Domenico Galofaro, in arte “Galof” (dall’abbreviazione del cognome), giovane scrittore e videomaker di Augusta (Siracusa) di cui c’eravamo occupati un anno e mezzo fa (v. nostro servizio giornalistico) in occasione del lancio del suo cortometraggio “L’Origine”. Come allora l’autore ci anticipò, a questo suo lavoro per immagini ne sarebbe seguito uno di tipo letterario, ossia un romanzo, che adesso si è “materializzato” per dare un “continuum” al corto. Siamo dunque in presenza di una strategia di comunicazione altamente sperimentale ed innovativa in quanto, solitamente, prima si scrive un libro e poi si pensa al relativo adattamento cinematografico o televisivo, che finiscono col rimanere due mondi a sé stanti tra loro. Galof ha invece voluto integrare e far interagire i due generi, ossia il racconto per immagini e la narrativa tradizionale, legando l’uno all’altra. Così quest’anno è venuto alla luce il romanzo “Tumultus – Il lato oscuro dell’Erasmus”, nelle cui oltre trecento pagine Domenico Galofaro riprende ed approfondisce i contenuti del cortometraggio “L’Origine” ed in particolare il travaglio delle giovani generazioni, spesso dibattute tra i sentimenti affettivi (verso una persona o verso la terra d’origine) e le esigenze materiali che la realtà impone di dover soddisfare.

Domenico Galofaro

“Tumultus” è un’opera fondamentalmente autobiografica, scritta con stile letterario fresco ed avvincente ed ispirata all’autore dalla sua partecipazione, ai tempi degli studi universitari, al Progetto Europeo “Erasmus” in Ungheria, un’esperienza per lui estremamente intensa che lo segnerà profondamente e che avrà significative ripercussioni sul suo rapporto con la terra d’origine, ossia la Sicilia.

Il romanzo è stato presentato qualche sera fa a Francavilla di Sicilia, di cui Domenico Galofaro, che vanta una laurea in Storia dell’Arte e Beni Culturali, è originario per parte di madre. All’incontro letterario, tenutosi nelle sale di Palazzo Cagnone, sono intervenuti il sindaco Enzo Pulizzi, la docente Anna Zappalà, che ha fatto da moderatrice, ed ovviamente l’autore.

L’iniziativa è stata presentata dalla professoressa Zappalà come “evento culturale multisensoriale” proprio a sottolineare quell’innovativa strategia di comunicazione multimediale messa a punto da Domenico Galof, incentrata sulla virtuosa sinergia tra immagini e narrazione scritta, oggi favorita dagli strumenti messi a disposizione dal Web (social network, canali Youtube, ecc.). Ed a proposito di immagini, oltre alla videoproiezione della prima web series di “Tumultus”, le pareti di Palazzo Cagnone hanno ospitato per l’occasione anche un’artistica mostra fotografica su Budapest, capitale dell’Ungheria in cui è prevalentemente ambientato il romanzo.

Come ha sottolineato nel suo intervento l’autore Domenico Galofaro, «“Tumultus” non è solo un libro, ma un più complessivo progetto articolato in linguaggi diversi, frutto di un team di professionalità che in questi anni mi hanno affiancato e continuano ad affiancarmi. E questo progetto multimediale si sta rivelando vincente in quanto, proprio come avevo previsto all’inizio di questa avventura, quel corto “L’Origine” dello scorso anno, girato tra Catania, Francavilla di Sicilia e Motta Camastra, ha spianato la strada al romanzo, facendo crescere l’attesa per l’uscita di quest’ultimo. Riguardo ai contenuti del progetto, ho voluto parlare dell’esperienza di un giovane siciliano che va a vivere all’estero per poi far ritorno nella propria terra. E, per quanto mi riguarda, in questa mia terra ho deciso di rimanere e di scommettermi. Mi auguro, anzi, di poter intensificare i rapporti con questa interessante cittadina che è Francavilla, cui sono legato dai miei ricordi d’infanzia».

La copertina di “Tumultus”

Dal canto suo, il primo cittadino francavillese Enzo Pulizzi ha avuto parole d’elogio per il poliedrico e colto autore. «Di questo giovane e promettente talento – ha dichiarato il sindaco – mi aveva parlato in termini estremamente positivi il mio assessore alla Cultura Gianfranco D’Aprile (stasera purtroppo assente per improcrastinabili impegni personali). Ho poi avuto modo di visionare personalmente il suo cortometraggio “L’Origine” in occasione della recente edizione del “Francavilla Film Festival”. Da pubblico amministratore di questo territorio non posso che apprezzare il fatto che Domenico Galofaro lo abbia ambientato nei nostri Comuni, meritevoli di essere valorizzati e promossi anche attraverso l’arte cinematografica. Adesso dal romanzo “Tumultus” giunge un importantissimo messaggio: dal “Progetto Erasmus” Domenico è tornato ricco di esperienze e di sapere che vuole mettere al servizio dei nostri territori per tentare di cambiarli in meglio. Ritengo al riguardo molto significativo l’aforisma che l’autore ha inserito nella copertina del libro: “Tra la fame e la fama io scelgo… l’appetito”».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra l’autore Domenico Galofaro, la moderatrice Anna Zappalà ed il sindaco Enzo Pulizzi durante la presentazione di “Tumultus”

Potrebbero interessarti anche