Al “Parco Regina Giovanna” di Sant’Alfio, in un’area naturalistica vicino al Castagno dei Cento Cavalli, è stata allestita la prima edizione del Presepe Vivente “In Propria Venit”, organizzato dalle due parrocchie di Sant’Alfio e Puntalazzo, espressione tangibile di un vangelo vivente che ha rappresentato la nascita di Gesù in modo realistico. La comunità santalfiese ha voluto annunciare “il valore del presepe vivente, che risiede nella sua capacità di rendere viva la spiritualità del Natale, offrendo una profonda riflessione religiosa e unendo la condivisione dell’evento a tutta la comunità, attraverso tradizioni culturali e locali, trasmettendo valori di semplicità e di speranza”, come hanno sottolineato gli organizzatori.
La manifestazione nell’area del secolare Castagno dei Cento Cavalli è stata considerata, per tutta la comunità, un grande evento di valorizzazione della fede religiosa e di promozione del territorio, con la rivalutazione dei mestieri che tendono a scomparire e delle tradizioni tipiche del territorio etneo. È stata un’occasione per riscoprire e valorizzare i saperi artigianali secolari, coniugando tradizioni e innovazioni, per creare opportunità economiche e culturali nel territorio. Per tanto impegno i ringraziamenti sono stati rivolti ai membri dell’organizzazione, appartenenti alle due parrocchie: Domenico Raciti, Giovanni Toscano, Giuseppe Nucifora, Riccardo Murabito, Simone Raciti, Antonio Trovato. «Il Presepio vivente – hanno sottolineato gli organizzatori – ha ricreato l’atmosfera di Betlemme di duemila anni fa, con la rappresentazione di mestieri antichi ammantata da una atmosfera suggestiva».
Come dichiarato dal Sindaco, Alfio La Spina, «questo evento ha offerto una esperienza immersiva nella tradizione e cultura locale. Oltre al valore religioso, ha avuto anche un significato culturale e sociale, poiché ha coinvolto la comunità locale nella realizzazione dell’evento, rappresentando un’occasione di incontro e di condivisione per famiglie e per i numerosi visitatori».
Gli organizzatori del Presepio vivente, al termine della manifestazione, hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno prestato la loro preziosa collaborazione: «Quella che all’inizio sembrava un’idea quasi impossibile è diventata una realtà, grazie a quanti ci hanno creduto, forse ancor di più degli organizzatori. Realizzare il presepe è stata un’esperienza intensa, convincente e profondamente bella. I ringraziamenti vanno a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto culturale. È inutile dirlo, il risultato è stato straordinario e sostenuto con la preghiera. Gli organizzatori sono stati sostenuti da tutta la comunità delle due Parrocchie, specie nei momenti di difficoltà. Si ringrazia il Comune di Sant’Alfio per la concessione del parco e delle casette; il Comune di Mascali per averci messo a disposizione gazebi per l’allestimento dell’area gastronomica. Un grazie particolare va al Comandante dei Carabinieri di Sant’Alfio, che ha vigilato sulla sicurezza di tutti i presenti, ai Vigili urbani che, con solerzia, hanno sorvegliato la numerosa affluenza di visitatori e, con grande pazienza, hanno tenuto sotto controllo e supportato questa meravigliosa iniziativa natalizia. Si ringrazia la Pro Loco di Puntalazzo e Sant’Alfio, insieme all’Unpli, per aver contribuito a divulgare e valorizzare quanto realizzato. Un grazie sincero va anche agli amici di Montargano, che ci hanno concesso tavoli di appoggio per l’area gastronomica. Infine, grazie alle persone che sono venute a visitare il presepe e, con la loro presenza e con i loro acquisti, hanno contribuito a coprire le spese sostenute, lasciando offerte che sono state donate alla parrocchia di Puntalazzo e Sant’Alfio. Ancora, un grazie di cuore va agli organizzatori della comunità di Puntalazzo e Sant’Alfio, unita in questo bellissimo percorso».
Anna Fichera








