Misterbianco, moglie e figli minori vessati e picchiati. Arrestato il padre violento -
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Misterbianco, moglie e figli minori vessati e picchiati. Arrestato il padre violento

Misterbianco, moglie e figli minori vessati e picchiati. Arrestato il padre violento

I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato nella flagranza un 41enne di origini calabresi, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia reato commesso in danno della compagna di 31 anni, originaria del nord Italia.  

La relazione sentimentale, intrapresa con l’uomo circa otto anni prima, era diventata insostenibile negli ultimi mesi a causa, oltre che dell’abuso di alcolici da parte del convivente, di una morbosa gelosia che lo attanagliava innescando comportamenti lesivi, fisicamente e psicologicamente, nei confronti della compagna e dei figli. Si, infatti, proprio i bambini! Tre nati dall’attuale convivenza ed un quarto da una precedente relazione della donna. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un piatto di pasta non apprezzato da un maschietto di 5 anni che, invero, è stato minacciato, strattonato dai capelli e preso a pizzicotti sul braccio dall’energumeno che, poi, si è scagliato sulla donna scaraventandola sul frigorifero mentre tentava d’interporsi a difesa del bimbo.

La povera donna deve essere stata pervasa da mille pensieri e, appena l’uomo si è addormentato, lei è corsa dai Carabinieri raccontando quel tragico ménage familiare, fatto di solitudine perché lontana dall’aiuto dei parenti e con il costante terrore della minaccia paventatale dall’uomo di far intervenire i servizi sociali e di farle togliere i bambini, le botte, le cicatrici fisiche e psicologiche.

I Carabinieri hanno accompagnato la donna al pronto soccorso dove le venivano riscontrate “ecchimosi sparse agli arti superiori, regione mandibolare e coscia sn con una prognosi di 15 giorni e, quindi, acquisendo la denuncia della vittima hanno potuto procedere all’arresto dell’uomo.

Il G.I.P. del Tribunale etneo, dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi nel carcere di Piazza Lanza, dove il reo era stato associato, ne ha convalidato l’arresto concedendo allo stesso gli arresti domiciliari nel paese d’origine.

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