La Polisportiva Valverde di hockey femminile promossa in serie A1 -
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La Polisportiva Valverde di hockey femminile promossa in serie A1

La Polisportiva Valverde di hockey femminile promossa in serie A1

Sul campo in erba sintetica del “Seminara” a Carminello ha avuto inizio sabato pomeriggio, sotto un sole velato di nubi, la fase finale per la promozione in serie A 1 di hockey prato femminile. Uno stanchissimo Antonino Caruso è riuscito in pochi giorni a far mettere a posto anche la stretta strada di acceso, grazie al personale impegno ed a quello dell’Amministrazione comunale valverdese, e di presentare l’impianto nelle migliori condizioni.

Tutti ancora ricordano quanto successo lo scorso campionato con l’incredibile sconfitta a tavolino della squadra dell’H.C.U. (Hockey Catania Universitaria) per l’improvvisa impraticabilità dell’impianto, addebitata dal giudice sportivo alla stessa squadra catanese che vi giocava per l’impraticabilità assoluta del campo Dusmet e che diede la partita persa per 0-3 proprio contro la squadra del Teamsport di Lori Di Guardo, escludendo così la formazione guidata da Trinidad Canon definitamente dalla corsa per il titolo italiano.

Sabato pomeriggio, invece, la Polisportiva Valverde, grazie alla vittoria per 3 a 1 sulla Valchisone di Villar Perosa, aveva posto una serie ipoteca per un traguardo importante come il salto di categoria. La partita, suddivisa in quattro tempi, è iniziata con un certo ritardo rispetto all’orario previsto per consentire una abbondante innaffiatura dell’impianto che, sia pure in erba sintetica, per il caldo asfissiante della giornata, ha sempre continua necessità di essere bagnato.

E’ stata proprio la Polisportiva Valverde a portarsi in vantaggio con Eleonora Di Mauro con un forte tiro all’angolo basso alla sinistra della porta avversaria, ma nell’unica occasione di attacco della squadra avversaria, su una mischia in area, la Cherraki riusciva ad infilare tra gambe e bastoni la pallina nella porta pareggiando momentaneamente i conti,

Ed in questi momenti è venuta fuori la preparazione atletica del team guidato da una instancabile Trinidad Canon (foto a destra), capace di stare alzata per tutto l’incontro a dare consigli preziosi ad ogni giocatrice; dopo un angolo corto completamente sbagliato, Eleonora Di Mauro ha azzeccato quello successivo concesso dall’arbitro per un fallo in area, portando la squadra sul punteggio del 2 a 1. Il 3 a 1 è nato da una insistente fuga della stessa sulla destra che ha lanciato la pallina al centro dell’area, sfruttata con un tiro imparabile di Valentina Bonfiglio, quindi azioni di alleggerimento fino al fischio finale degli arbitri.

La prima partita tra la Capitolina di Roma e la squadra di Lori Di Guardo, la Teamsport di Segrate si è chiusa sul punteggio di 2 a 2 con le due reti di Ollimo per la Teamsport, la quale guida la classifica delle marcatrici, alla quale hanno risposto, per la Capitolina Poskute e Palumbo.

Molto più affollato il programma di domenica 9 con ben quattro incontri, con un orario letteralmente infelice, due al mattino e gli altri due nel pomeriggio (alle 14 e alle 16); sia Teamsport che la Pol. Valverde hanno agevolmente superato, rispettivamente, la Valchisone per 3 a 2, e la Capitolina per 4 a 2, ma con Trinidad Canon espulsa per proteste nei confronti dell’arbitro, e con la Canon ad impartire disposizioni dall’alto.

Decisivo per entrambe lo scontro diretto previsto proprio per le 14 con le ragazze di Trinidad Canon (costretta ad impartire le disposizioni tattiche dalla tribunetta) con addosso la fatica di poche ore prima sulle gambe. Sotto un sole cocente ed una temperatura sui 38° è stata la Teamsport a portarsi nel secondo parziale sui quattro previsti in vantaggio grazie ad una rete di Eugenia Bolla dopo una fuga sulla destra di una compagna di squadra fallendo quasi subito dopo la seconda marcatura.

Il pressing condotto sino alla fine sembrava non dare alcun risultato: ben cinque tiri di angolo corto, che in certi casi se ben battuti generano reti sicure, venivano letteralmente mandati alle ortiche. Proprio sul sesto si avventava Eleonora Di Mauro riuscendo a cogliere, a due minuti circa dalla fine, l’agognato pareggio e la certezza di avere raggiunto quel sogno carezzato lungamente sia dalle ragazze che da tutta la dirigenza.

Quindi la lunga ed appassionata cerimonia conclusiva con la premiazione delle squadre schierate sul campo da parte delle autorità cittadine e sportive.

Domenico Pirracchio

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