Un tocco di "sicilianità" nei manifesti istituzionali delle Elezioni Europee 2019 -
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Un tocco di “sicilianità” nei manifesti istituzionali delle Elezioni Europee 2019

Un tocco di “sicilianità” nei manifesti istituzionali delle Elezioni Europee 2019

Il “giallo” di un curioso termine dialettale che compare nell’intestazione delle pubbliche affissioni che elencano i partiti ed i candidati in lizza nelle isole maggiori per la competizione di domenica prossima. A notarlo per primi alcuni cittadini di Francavilla e Motta Camastra, ma tale “intruso” è presente anche negli analoghi avvisi di altri Comuni

Anche gli elettori italiani si recheranno alle urne domenica prossima, 26 maggio, per il rinnovo del Parlamento Europeo. Ma i votanti siciliani, al di là degli esiti della competizione comunitaria, possono già ritenersi più che soddisfatti.

Sui manifesti istituzionali fatti affiggere nei vari Comuni dell’isola dall’Ufficio Elettorale Circoscrizionale è stato infatti inserito un termine che rimanda inequivocabilmente al dialetto siculo, come se si volesse imporre l’uso di quest’ultimo anche in un contesto europeista.

Il curioso particolare è stato notato da alcuni cittadini di due limitrofi Comuni della Valle dell’Alcantara messinese, ossia Francavilla di Sicilia e Motta Camastra, ma con un rapido giro di telefonate si è potuto appurare che anche sugli analoghi manifesti affissi in diversi altri centri siciliani compare la medesima espressione vernacolare.

In pratica, l’intestazione del grande manifesto, che pubblica i simboli delle varie liste in competizione ed i nomi dei relativi candidati nella Circoscrizione Sicilia-Sardegna, recita testualmente così: “Elezione dei membri del Parlamento Europeo spittanti all’Italia”. Al posto del termine italiano “spettanti” è stato quindi utilizzato il corrispondente termine dialettale siciliano “spittanti“.

Uno dei manifesti affissi nel territorio del Comune di Motta Camastra, anch’esso recante il termine “spittanti”

Probabilmente, con un messaggio al limite del… subliminale, si è voluto significare che all’Italia “spettano” dei propri rappresentanti all’Assemblea di Strasburgo, ma quelli “spittanti” alla Sicilia dovranno avere una speciale voce in capitolo e godere di particolare considerazione.

Da sottolineare che, tanto per rimanere in ambito politico, l’espressione “spittanti” ha una sua precisa “dignità” in quanto compare anche in una norma (l’articolo 4) dello Statuto Autonomo della Regione Siciliana laddove, in rigoroso idioma siculo, si legge che “lu riculamento nternu cunteni macari li dispusizzioni pi l’asircizziu di li funzioni spittanti a l’Assimbrea Riggiunali” (ovvero “il regolamento interno contiene anche le disposizioni per l’esercizio delle funzioni spettanti all’Assemblea Regionale”).

Comunque sia, non soddisfatti da una visione superficiale dei suddetti manifesti, abbiamo voluto osservarli scrupolosamente a distanza ravvicinatissima, ed abbiamo constatato che essi si compongono di due grandi fogli da affiggere l’uno accanto all’altro sforzandosi di farli combaciare in maniera precisa.

E’ accaduto così che gli attacchini impegnati in tale operazione hanno sovrapposto di qualche centimetro un foglio sull’altro, provocando così l’occultamento delle “gambe” della lettera “E” contenuta nella parola “spettanti”, che si è quindi trasformata in “I” (risultato: “spittanti”).

Resta comunque il dubbio sulla casualità o meno di quanto accaduto: eccessiva fretta e poco zelo nell’attività di affissione oppure, visto che non si è trattato di qualche caso isolato, gli attacchini in giro per l’isola sarebbero stati colti da un “sussulto d’orgoglio” tutto “sicilianista” al punto da decidere di “dialettizzare”, nell’unico modo con cui potevano, i seriosi manifesti elettorali istituzionali loro affidati?…

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: uno dei manifesti istituzionali delle Elezioni Europee 2019 affisso nel Comune di Francavilla di Sicilia

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