Mascali e la Storia che l’ha resa grande 1914-1945 -
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Mascali e la Storia che l’ha resa grande 1914-1945

Mascali e la Storia che l’ha resa grande 1914-1945

Partendo dalla prima guerra mondiale, passando attraverso episodi e personaggi illustri mascalesi, arrivando fino alla fine della seconda guerra mondiale il professore Antonino Alibrandi, grande studioso della storia e delle tradizioni della città di Mascali, ha intrattenuto piacevolmente la platea riunitasi in chiesa Madre San Leonardo Abate per assistere alla sua conferenza intitolata: “Mascali fra la prima e la seconda guerra mondiale 1914-1945”.

Nel corso dell’evento culturale, curato dall’“Associazione Culturale Mascali 1928” e dalla Confraternita “San Leonardo”, il prof. Alibrandi, collegandosi al centenario dell’inizio della 1° guerra mondiale, ha tracciato un profilo della storia di Mascali, durante quegli anni che videro scomparire la vecchia città distrutta dalla lava dell’Etna, seguiti dalla ricostruzione della nuova Mascali avvenuta ad opera del governo fascista.

Nella prima guerra mondiale i mascalesi persero 57 concittadini. Nel 1918 Mascali si presenta come la roccaforte del socialismo, mentre il fascismo entra senza opposizione nel 1924, anno in cui si dimise il sindaco Leonardo Grassi Nicotra che per 18 anni guidò il paese. Si crea una nuova classe dirigente e subentrano a Mascali alcune figure di sindaci “stranieri” come Caminiti e Rosario Brancati (padre di Vitaliano Brancati), e la figura del parroco Mariano Vecchio e del suo successore Carmelo Parisi. È sempre di quegli anni il ricordo della figura del mascalese Giuseppe Bartolotta, vice presidente dell’Eni, presieduta da Enrico Mattei.

Nel 1928 l’eruzione del vulcano Etna distrugge completamente Mascali, lasciando solo il quartiere di Sant’Antonino e la chiesetta di Gesù e Maria. In pochi anni, dal 1929 al 1935, grazie alla caparbietà e alla passione dei mascalesi, con i fondi del governo fascista, Mascali viene ricostruita. Nel 1935, ad opera dell’architetto del regime fascista, il messinese Camillo Auditore, vengono edificati i primi importanti edifici: la chiesa Madre San Leonardo Abate ed il palazzo comunale. Nel 1933 la prima casa costruita a Mascali è quella dell’ing. Strano, sulla via Dei Giurati ed iniziano i lavori per la rete fognaria (prima gli scarichi avvenivano sul Torrente Vallonazzo). Nel 1937 Benito Mussolini visita la nuova Mascali. Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale i mascalesi sono in prima linea. Nel 1943 il passaggio e la sosta delle truppe anglo-americane a Mascali segna la fine della guerra e Mascali si organizza in formazioni partitiche.

Angela Di Francisca

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