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Andare oltre le emergenze!

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Riposto: il lungomare “E. Pantano”, ancora una volta danneggiato dalle mareggiate, ritorna con la mente ai giorni in cui era salotto “buono”

Passato il vento della tempesta, le onde che flagellano la costa e la pioggia che gonfia torrenti e trasforma le strade in fiumi in piena, arriva il tempo della ricostruzione. Tra polemiche e progetti, ricomincia il “balletto” delle dichiarazioni, dei sopralluoghi, degli interventi tampone e, soprattutto, si ricomincia a parlare di interenti urgenti. Ancora una volta, ad essere stato sottoposto ad un martellamento furioso da parte delle onde è stato il lungomare che, tra muretti abbattuti e “caverne” aperto sotto la massicciata, da risorsa diventa problema.

Eppure, da tempo, il lungomare, pur nella mancanza di interventi di riqualificazione radicale (mancano i fondi per progetti ad ampio respiro…), era tornato ad essere protagonista delle passeggiate domenicali dei ripostesi. La pista ciclabile, sottratta all’invasione delle auto, accoglieva ciclisti (dai più esperti alle famigliole con bambini piccoli) e seguaci del jogging, sul muretto ci si sedeva nuovamente per una chiacchierata. Davanti a questa lenta riconquista, purtroppo, rimangono alcune “situazioni” che andrebbero fatte oggetto di interventi di manutenzione. Una di queste situazioni riguarda il muretto che delimita il marciapiede. Nonostante alcuni cantieri di lavoro lo abbiano interessato, appare evidente il continuo “saliscendi” dovuto alle diverse altezze dello stesso muretto. Altezze che, quasi di fronte all’ex Ostello, raggiungono pochi centimetri, costituendo un pericolo soprattutto per i bambini, che potrebbero benissimo cadere sulla spiaggia sottostante nel caso sfuggissero al controllo di chi riaccompagna. Eppure, nonostante la situazione sia presente da tanti anni, non si è riusciti a trovare le somme necessarie per intervenire, livellando il muretto da una altezza univoca, che consenta in piena sicurezza il passeggio anche di bambini piccoli.

E cosa dire delle due piazzole (una nei pressi della cosiddetta “cupola di ferro” e una di fronte al ristornate “La Torretta”) che, una volta, ospitavano alcune semplici ma utili attrezzature per svolgere semplici esercizi ginnici? Le attrezzature, efficaci nella loro semplicità, costituivano una sorta di “percorso ginnico” messo in opera al tempo dell’Amministrazione Mirone, assessore allo Sport il prof. Rosario Guarrera. Apprezzate da sportivi e praticanti, le strutture, non sottoposte a periodica manutenzione, andarono man mano rovinandosi e, ad oggi, restano soltanto alcuni pali e nulla più. Perché non ripristinare questo percorso, peraltro molto apprezzato? Anche qui, piccoli interventi di manutenzione potrebbero ridare il giusto valore al lungomare.

Ed ancora, perché non riportare in atto l’idea di un concorso grafico, riservato alle scuole, per abbellire con graffiti e disegni il percorso ciclabile del lungomare, dando così ai ragazzi l’opportunità di diventare “protagonisti” di una rinascita di quello che, per molti anni, era il “salotto” dove passeggiare, non solo per i ripostesi ma anche per tantissimi visitatori.

Certo, non si tratta di realizzazione da rendere effettive in pochi giorni, ma già cominciare a riconsiderarle potrebbe davvero essere un inizio incoraggiante. Anche perché, considerando gli interventi da effettuare sul lungomare per ripristinare i luoghi dopo i gravi danni provocati dalla mareggiata, queste piccole realizzazioni potrebbero trovare una loro collocazione nell’ambito dei più ampi progetti. E si potrebbe anche realizzare un risparmio sugli stessi interventi di manutenzione. Cosa che, in questi periodi bui, non guasta!

Corrado Petralia

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