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Giarre: la verità… del nulla!

Giarre: la verità… del nulla!

La transizione tra vecchio e nuovo anno non ha portato novità significative nell’azione dell’Amministrazione Bonaccorsi. Tranne alcune prese di posizione del Primo cittadino

Tutto fermo ai nastri di partenza, tra annunci fantasmagorici e mini spot in nome di una verità assoluta. Non quella del sindaco Bonaccorsi, ma, in senso assoluto, la Verità. In questo primo scorcio di gennaio l’Amministrazione comunale ha donato ai giarresi la ripavimentazione di un tratto di via Luminaria, un intervento di maquillage (leggasi “tappetino”) sulla cui durata è già partito il toto scommesse.

Al centro del dibattito politico, poi, il caso Manno, la vicenda relativa all’aumento, del 50% (!), dell’indennità di posizione alla Segretaria comunale Rossana Manno, in piena emergenza economica.

Ad incalzare il Sindaco – visibilmente infastidito – è stato il consigliere Giannunzio Musumeci che, attraverso l’interpellanza presentata in aula, si chiede “se la capacità economica dell’ente è tale, ma soprattutto se era già tale al tempo della determina sindacale (il 31/10/2013) da poter effettuare la maggiorazione considerato che siamo in regime di riequilibrio finanziario ovvero in un regime finanziario che graverà notevolmente soprattutto sulle finanze dei nostri concittadini”.

Il sindaco Bonaccorsi con una appassionata difesa, si è affrettato a precisare che «non c’è stato alcun aumento d’indennità. L’attuale Segretario del Comune di Giarre – assunto dopo il pensionamento del precedente funzionario – percepisce la stessa indennità del predecessore e del predecessore del predecessore. Alla dott.ssa Manno – ha sottolineato il Sindaco – è stata attribuita, come ai predecessori, l’indennità di posizione prevista dal vincolante CCNL, contratto che prevede la possibilità della maggiorazione fino al 50% della sola indennità (non dello stipendio), e che la retribuzione di posizione del Segretario non venga determinata in misura inferiore a quella stabilita per la funzione dirigenziale più elevata dell’Ente, cosiddetto “galleggiamento”. Nella fattispecie del Comune di Giarre, l’indennità di posizione per la funzione dirigenziale più elevata dell’Ente – che sarebbe spettata in ogni caso al Segretario comunale – è superiore all’attuale indennità del Segretario comunale dott.ssa Manno».

L’intensa difesa del Sindaco – a giudicare dagli sguardi smarriti di molti consiglieri – non ha convinto l’aula; gli stessi consiglieri della maggioranza, visibilmente imbarazzati, hanno preferito assumere un atteggiamento di basso profilo, evitando commenti.

Non meno, importante, appare, poi, nello scenario politico giarrese, la proposta di un referendum sulla questione dell’allargamento di piazza Duomo presentata in aula da Gabriele Di Grazia.

L’iniziativa fa leva sugli effetti dell’art. 72 comma 3 dello Statuto comunale, ovvero “manifestare l’iniziativa di indire un referendum popolare che consenta ai cittadini di Giarre di esprimersi con un “Sì” o con un “No” in merito alla fattibilità dell’opera pubblica voluta dall’amministrazione comunale ed inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2013/2015 e concernente l’allargamento dell’attuale piazza Duomo, mediante l’integrazione nella stessa della superficie stradale a nord di detta piazza”.

Di Grazia ha invitato l’Amministrazione a dare mandato ai competenti uffici comunali per predisporre, con la massima urgenza, alla luce anche del vigente regolamento per la disciplina del referendum consultivo comunale, tutti gli atti propedeutici alla predisposizione di un referendum popolare. La questione di piazza Duomo, a giudicare dalle diversificatereazioni sui social network, sta dividendo la città. In molti giudicano l’iniziativa priva di programmazione preventiva, soprattutto per quanto riguarda la viabilità alternativa, senza contare che l’operazione potrebbe celare altri fini e, comunque, a molti, appare come inappropriata in un momento in cui le emergenze a Giarre sono ben altre. Persino l’approvazione di un regolamento sulla valorizzazione del cortile interno del Municipio (dopo sette mesi di “gestazione” in Commissione) appare, in questa attuale congiuntura economica, come l’ennesimo sforzo di un Consiglio, la cui maggioranza – fino a quando non imploderà – dimostra di essere supinamente condizionata dal Sindaco accentratore.

Mario Previtera

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