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Diventando scuola di vita

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Santa Venerina: nell’ultimo incontro del ciclo “Giovediamoci” si è parlato di teatro educativo

 

Giovedì 19 dicembre, nella sede dell’Associazione culturale “STO.CU.SVI.T.” (Storia, Cultura, Sviluppo Territoriale) di Santa Venerina, si è concluso il ciclo autunnale di “Giovediamoci, incroci di saperi e sapori” con il quarto incontro presentato da Domenico Strano, presidente della suddetta associazione. La serata, suddivisa in tre momenti, ha visto protagonista Laura Lubatti, conosciuta per il suo grande impegno nell’aiuto ai giovani ospiti nella sua comunità Papa Giovanni XXIII di Linera. “Cerco di fare aprire quei giovani pieni di problemi, isolati con se stessi … ogni volta che ci riesco è una vera conquista”, ci racconta nel suo libro “Dov’è Pinocchio?”.

Donna dal forte carattere, la Lubatti espone il suo pensiero in questa opera, che ha trasformato in teatro con l’aiuto proprio dei ragazzi della comunità. “Una scuola di teatro che diventa scuola di vita”, dunque, per questi ragazzi oggi pieni di speranza grazie al lavoro di Laura, il quale ha fatto parlare di lei a livello nazionale. Durante l’intervista fatta da Strano all’autrice, infatti, si è mandato in onda il video in cui la comunità e la stessa Lubatti sono stati intervistati da vari programmi televisivi della Rai e TV2000. La collaboratrice Sara Pennisi ha letto alcuni brani dell’opera, per rendere partecipi i presenti ed aiutarli a centrare il senso che l’autrice intende trasmettere. Un senso che i ragazzi hanno poi mostrato di aver colto con la rappresentazione teatrale, ad Acireale, nel carcere minorile e al Teatro San Paolo.

L’insegnante Cristina Mammino, della Scuola di Formazione Musicale ETRA di Linera, ha deliziato i partecipanti all’incontro con alcuni pezzi natalizi alla tastiera, dando il via al secondo momento della manifestazione dedicata ai presepi. Tramite video e immagini, raccolti anche dal libro sul Natale di Giovanni Vecchio, si è potuto mostrare come il presepio è sempre stata una tradizione sentita nel nostro territorio, una vastità assortita dei presepi popolari siciliani è stata inoltre mandata in onda e commentata dal presentatore della serata. La proiezione del video del dott. Salvatore Sciacca è stata emozionante in quanto riportava le immagini (con sonoro originale) della Sacra Rappresentazione Natalizia in Piazza Roma a S. Venerina, nel lontano 1987-88. La bella tradizione della costruzione del presepe familiare, talora, si tramanda da padre in figlio, come è accaduto a Franz Pilleri, giovane autore del più famoso presepe della zona, grande quanto una stanza, davvero completo per ambientazioni, movimenti, sonorità, costruito nel corso di alcuni mesi al numero 26 di via Archimede. Lo scorso 15 dicembre è stato inaugurato con la presenza di Padre Giovanni e del Sindaco Salvatore Greco: questo evento, ripreso dal dott. Sciacca, è stato poi proiettato a conclusione del secondo momento della serata.

Infine, il gruppo “Giochi dal mondo” ha raccontato come costruiscono i giochi da tavola, dopo un lungo studio sui giochi risalenti persino all’antichità precristiana. Massimo Borzì, fondatore, ha riferito che il gruppo è nato nel 2004, con l’obiettivo di riprodurre giochi babilonesi, africani, indonesiani, o di qualunque altra parte del mondo, dopo una attenta e accurata documentazione. Così, con i giochi da tavola disposti su tavolini quadrati disponibili per essere provati, si è conclusa una serata ben riuscita, non senza il rinfresco e gli assaggi di dolci natalizi.

Nhora Caggegi

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