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Tradizioni o solo sperpero?

Tradizioni o solo sperpero?

 Giardini Naxos: il Comune stringe la cinghia sui servizi ma non sulla festa del Santo Patrono

Il Comune di Giardini Naxos è al collasso finanziario ma, anche quest’anno, per la festa patronale della S.M. Raccomandata non si è badato a spese: nella prassi, il Comune si impegna a versare ai comitati che si occupano dell’organizzazione dei festeggiamenti, un contributo stabilito in base alle risorse finanziarie disponibili in cassa.

I festeggiamenti del Santo Patrono sono organizzati in tutta Italia con un modello standard che, vuoi per carenza di novità, vuoi per la totale mancanza di inventiva da parte degli organizzatori, più che un evento che vuole conservare le tradizioni si trasforma in un’accozzaglia di spettacoli, dove trionfa il gruppo decotto chiamato a ricordare i bei tempi andati e la banda musicale cerca di conservare le tradizioni musicali del bel paese con scarsi risultati. Il tutto, illuminato da decorazioni stradali obsolete, costose e mortalmente inquinanti come del resto anche i botti finali.

Il capitolo risorse è, per il Comune, sempre terreno di battaglia, non ci sono i soldi per i servizi essenziali. Chi non ricorda l’aspra diatriba sul reperimento delle risorse, che ammontavano a solo 30 mila euro, per la pulizia delle spiagge libere nel periodo estivo? Per quanto riguarda, invece, i quasi 43 mila euro dati come contributo per la festa patronale, il placet è stato universalmente condiviso e, con il benestare di Sindaco, Giunta e parrocchia, i giardinesi si sono goduti la loro festa patronale che si è svolta senza intoppi ma con una scarsa partecipazione di cittadini.

Ma, entriamo nel dettaglio delle spese. Alla ditta Vaccalluzzo Event, per lo spettacolo pirotecnico di 15 minuti scarsi, sono andati 10 mila euro, all’Agenzia FG Managment s.r.l., per il concerto dei Matia Bazar, 20 mila euro, alla ditta Novarlux s.n.c., per l’illuminazione cittadina, 12 mila euro, all’associazione “Il Contrappunto”, per lo spettacolo “Qui dove il mare luccica – tributo a Dalla”, 1900 euro, all’associazione Banda Musicale “G. Verdi” 1500 euro, alla ditta di noleggio service audio-luci 2002,55 euro ed infine alla SIAE, con una liquidazione di carattere prioritario e urgente, ben 2956,87 .

In molti credono che questi festeggiamenti siano fondamentali per conservare le tradizioni del paese che, in molti casi, sono l’attrazione turistica principale, ma utilizzare in questo modo le risorse senza, per esempio, pianificare un inserimento specifico nei circuiti turistici-folkloristici-culturali o studiare un diverso svolgimento, che presupponga uno studio sulle tradizioni religiose e sui rituali, sembra davvero essere solo sperpero di denaro pubblico.

Alexandra Ieni

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